sabato,Luglio 2 2022

Cultura, “La stagione del cuore”, la raccolta di poesie di Francesco Tassone

L’autore: «La poesia mette in parole emozioni nascoste, attimi malriposti. Le liriche scelte sono così personali da diventare universali»

Cultura, “La stagione del cuore”, la raccolta di poesie di Francesco Tassone

In un tempo in cui la poesia è accantonata come forma di linguaggio, c’è chi invece va controcorrente e su di essa investe. E non per motivi di opportunità ma per una scelta d’amore. «Non sono versi ma spazi tersi» come recita la sinossi, “La stagione del cuore”, raccolta di liriche di Francesco Tassone. Dopo “Anima green”(Laruffa editore) e la favola con rime “Il principe smemorato” (Laruffa editore) arrivano i versi con la spiritualità che fa da filo conduttore di un tracciato che tocca rapporto padre e figlio, madre e figlio e viceversa, la relazione con la Natura, con la Terra, insieme a tanti temi “universali”, con i quali, presto o tardi, tutti ci siamo confrontati. Il libro è stato pubblicato con Amazon.

«Anche nei saggi, quando devo esprimere concetti complessi uso la poesia – afferma Tassone – è l’unico modo. La scienza si ferma davanti a certe conoscenze. Credo che la poesia, in questo momento, sia lo strumento più importante. Sovente mal compreso: a causa del retaggio scolastico, la identifichiamo con i compiti. Invece la poesia uno strumento di accesso ai confini del mondo in cui viviamo: tra l’essere e l’apparire. La poesia mette in parole emozioni nascoste, attimi malriposti, sistema angoli.  Anche per noi stessi».

Cosa c’è dentro questa raccolta di poesie?

«Ho selezionato trenta poesie, quelle che più mi hanno e hanno emozionato, che sono personali. Così personali che sono diventate universali: se si parla di madre, di sorella, di fratello in realtà ti rivolgi alla sfera di relazioni umane nella sua universalità. Un libricino piccolo (volevo che fosse leggero, facilmente trasportabile, economico) ma prezioso. In tutti i libri che faccio ci metto il cuore, ma qui è come se ci fosse un concentrato. Il titolo per questo è venuto spontaneo».

Nonostante i libri e i tanti saggi pubblicati «in questo momento è la poesia a guidarmi, non riesco a pensare ad altro. Mi sveglio con dei versi, anche nelle relazioni le poesie mi accompagnano. La poesia è strumento anche di conforto. Ed è in grado di esprimere sentimenti, emozioni che si provano in un momento che magari non osi neanche confessare a te stesso. Ma la poesia le evoca e tu ti dai il permesso di viverle. E così ti liberi. La poesia è come se avesse fatto  il suo lavoro, ha creato il ponte tra le persone. È bello scriverla, leggerla ma è molto meglio viverla, è la dimensione più affascinante: portarla nel quotidiano, nelle relazioni, in ciò che fai, in ciò che scegli di fare o non fare».

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