domenica,Gennaio 24 2021

Primo concorso nazionale di poesia e pensieri per la Shoa

Miriam Jaskierowicz Arman: «Il concorso nasce per descrivere e condividere oggi gli orrori di ieri, per non dimenticare, per poeti e scrittori, per tirar fuori le loro anime»

Primo concorso nazionale di poesia e pensieri per la Shoa

L’Accademia internazionale per lo sviluppo della voce, ebraismo e kabala di Miriam Jaskierowicz Arman presenta il Primo Concorso Nazionale dedicato alla Poesia sulla Shoah “Si ricorda per non dimenticare mai”. Cultura, dialogo e rispetto sono le basi della civile convivenza. L’intolleranza e il razzismo non vanno sottovalutati, e nel confronto e incontro, ognuno deve far vivere i valori di civiltà e di solidarietà che sono le fondamenta della democrazia e della civiltà. Questo concorso è dedicato ai pensieri e alle poesie della Shoah, per dare spazio ai poeti e agli scrittori di ogni età, a condividere con le parole e i racconti i loro pensieri e i sentimenti, ed aprire le porte alla mente, al cuore, alla sensibilità artistica e intellettuale. Il programma è strutturato in collaborazione con varie associazioni culturali e religiose.

«Sono morti bruciati – racconta Miriam Jaskierowicz Arman-  sfigurati, distrutti, umiliati, disumanizzati, uomini, donne e bambini in un mondo che non faceva attenzione – troppo occupato con sé stesso per vedere quello che succedeva intorno. Un mondo che non vedeva i trasportati, i campi di concentramento, non si metteva contro le leggi razziali. Le altre cose nella politica, nella vita, nella società erano molto più importanti, come il potere, il prendersi quello che apparteneva agli altri e scappare via con i tesori. La mia famiglia faceva parte di quei deportati, i miei genitori sono rimasti i soli sopravvissuti delle loro numerose famiglie, io sono nata in un lager dopo la guerra in Germania. Tutto assorbito dentro di me, attraverso la placenta, dal grembo della mia mamma, dopo 5 anni e mezzo, a Bergen Belsen.

Questo concorso è dedicato ad ogni anima persa, ad ogni lacrima versata, ad ogni cuore spezzato. Nasce per descrivere e condividere oggi gli orrori di ieri, per non dimenticare per poeti e scrittori, per tirar fuori le loro anime, per salvare l’umanità e così impedire altri olocausti, di ogni genere e per i bambini delle scuole, per rivelare le verità di neanche una generazione fa. Oggi si nega o si vuol dimenticare. Non si vuole far insegnare il passato per nascondere la verità – e questo non deve più succedere. Mai più».

Regolamento:

Ogni partecipante potrà presentare una sola poesia edita o inedita in lingua italiana sulla Shoah. La poesia deve contenere un massimo di 40 versi, in formato Word (carattere Times New roman 12). La partecipazione al concorso è aperta a tutti. E’ prevista una sezione speciale riservata agli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, che prevede il rilascio di appositi attestati di partecipazione a ciascun alunno e alla scuola
Le opere dovranno necessariamente pervenire all’indirizzo e-mail: [email protected]

Insieme alla scheda di adesione relativa al bando che già contiene la liberatoria per il trattamento dei dati personali e la dichiarazione della proprietà intellettuale dell’opera presentata. Il modulo dovrà riportare la firma dell’autore.

Verranno accettate al concorso tutte le opere inviate entro e non oltre il 01 marzo 2021 all’indirizzo di posta elettronica sopra indicato
Tutti i diritti restano di proprietà degli autori. Le opere inviate al concorso non saranno restituite. Il concorso è a titolo completamente gratuito.

Istituita per l’occasione una Giuria altamente qualificata composta da esponenti della cultura, del sociale e delle istituzioni, per la valutazione delle opere e i cui giudizi saranno insindacabili e inappellabili. La commissione è così composta: Professoressa Miriam Jaskierowicz Arman, Presidente del Comitato, Poetessa e scrittrice Antonella Daffinoti, Dott.ssa Daniela Scuncia, Prof.ssa Domenica Sorrenti, Prof.ssa Angela Surace, Dott. Giuseppe Pugliese, Dott.ssa Eugenia Graubart, Dott. Domenico Guzzonato, Rabbino Ariel Finzi, Prof. Nunzio Tripodi, Cultural promoter Lorena Martufi, Giornalista Salvatore Berlingieri, Dott.ssa Clara Ferranti.