martedì,Maggio 11 2021

Bronzi di Riace, Castrizio: «Servirebbe far diventare le due statue identitarie dello Stretto»

La provocazione del professore: «Se il flusso turistico va verso Messina dobbiamo proporre i Bronzi anche in Sicilia che ha un respiro più internazionale»

Bronzi di Riace, Castrizio: «Servirebbe far diventare le due statue identitarie dello Stretto»

«Visto che la Calabria non ne vuol sapere dei Bronzi di Riace, forse occorrerebbe far diventare le due statue identitari dello stretto, tirando dentro una regione che è più aperta ai problemi culturali».

Lasciamo stare la Calabria, i festeggiamenti per il cinquantesimo del ritrovamento dei Bronzi di Riace facciamoli con la Sicilia, abbiamo molte più cose in comune». È una virata decisamente oltre Stretto quella che fa Daniele Castrizio, professore di numismatica all’università di Messina. Parole che sono anche provocatorie.

Brucia ancora il due di picche calato dall’assessore regionale alla cultura Sandro Principe, all’idea dall’architetto Antonio Giammarusti il cui sogno era realizzare la cittadella dei musei nel progetto di riqualificazione di piazza De Nava. Un cambiamento generale che partiva inglobando piazza de Nava, prendeva il museo, l’ex Roof Garden, fino alla Rotonda Nervi nella quale lui vedeva la migliore esposizione dei bronzi con lo Stretto sullo sfondo. Progetto che prese le vie della Regione e che fu stoppato da Principe che, senza andare per il sottile, disse che soldi per Reggio non ce n’erano.

Castrizio, in generale, è accomunato a Tonino Perna dall’idea di una maggiore affinità elettiva con Messina e con la Sicilia di Reggio, anziché col resto della Calabria. E non ne fa mistero. Una unione che adesso potrebbe coinvolgere anche l’anniversario di ritrovamento dei Bronzi di Riace.

«Serve cominciare a ragionare in un’ottica più vasta. È una questione di marketing che dobbiamo comprendere: quando ci sono state interlocuzioni con la regione Calabria per l’anniversario della scoperta dei Bronzi i dirigenti interpellati sono caduti dalle nuvole. E questo non è possibile. Solleciteremo la soprintendenza perché si muova. Dobbiamo capire i turisti dove vanno e se il flusso turistico va verso Messina dobbiamo proporre i Bronzi anche in Sicilia che ha un respiro più internazionale».

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