mercoledì,Giugno 16 2021

Laureana, recital del pianista Pasquale Morgante alla Casa della musica

Appuntamento per domani, alle 19, nell'ambito della rassegna "Primavera in musica 2021"

Laureana, recital del pianista Pasquale Morgante alla Casa della musica

Domani, nell’ambito della rassegna “Primavera in musica 2021”, alle 19, nella Casa della musica di Laureana di Borrello, si terrà il recital del pianista Pasquale Morgante. La manifestazione, organizzata congiuntamente da AMA Calabria e dall’Associazione Paolo Ragone di Laureana di Borrello è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura direzione generale Spettacolo, della Regione e della Città metropolitana di Reggio Calabria, del Cidim, dell’Anbima Calabria e della Buffet & Crampon di Parigi e la collaborazione del Comune di Laureana di Borrello, dell’Istituto Superiore Raffaele Piria e dell’Istituto Comprensivo Laureana, Galatro Feroleto.

Pasquale Morgante, nato a Reggio Calabria nel 1965, vive e lavora a Bologna dove si è diplomato per il locale conservatorio “G. B. Martini” di Bologna in Pianoforte, Musica Elettronica e Musica Jazz. Appena laureato in Discipline della musica (1990), inizia la sua pluriennale collaborazione con l’Università di Bologna tenendo corsi, seminari ed esami sulla storia e l’analisi della musica Jazz, insieme a Giampiero Cane, titolare della cattedra di “Civiltà musicale afroamericana” presso il Dams.

Autore di varie pubblicazioni sull’argomento (il libro “Guida al jazz”, CLUEB, Bologna, 1993, è tuttora di testo presso l’ateneo e in vari conservatori), tiene seminari e conferenze in vari conservatori ed istituti musicali. Tra le pubblicazioni, i volumi “Quattro pezzi per pianoforte su basso ostinato” e “Tre frammenti per saxofono e orchestra” (Isuku Verlag, Monaco, 2013-14), “Tre arrangiamenti per piccolo ensemble jazz” (Cerebro Editore, Milano, 2012) e “Manuale di ear training melodico” (CLUEB, Bologna, 2010). È il primo musicologo italiano (2015) ad occuparsi approfonditamente dei “Ghetto Swingers”, unica formazione jazz nei campi di concentramento di Terezìn e Auschwitz, su cui tiene frequenti conferenze in occasione della Giornata della Memoria.

Insieme a Gianni Togni ha scritto gli arrangiamenti per il musical “Poveri ma belli” prodotto dal Teatro Sistina & Titanus (regia di M. Ranieri, coreografie di F. Miseria) dirigendone l’esecuzione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale di Praga. È inoltre attivo come pianista/tastierista e arrangiatore in contesti jazz e pop sia dal vivo che in studio di registrazione (F. di Castri, P. Condorelli, S. Gibellini, G. Cifarelli, P. Fresu, U. Fiorentino, S. Bersani, G. Togni, C. Lolli, A. Sorrenti, M. Ranieri, L. Goggi, V. Raffaele,) senza però trascurare alcuni progetti originali ad orientamento jazzistico (“QuartettoZ”, “Slang Trio”) con cui ha realizzato diverse pubblicazioni discografiche. Suona anche in piano solo: dell’anno scorso il progetto “Film ciechi” (in cui reinterpreta note colonne sonore in chiave jazz) e “Pop per piano” quello di quest’anno.

Ha insegnato presso vari Conservatori di musica della Penisola e attualmente insegna “Composizione Jazz” al Conservatorio di Ferrara. Nel suo programma Pop per piano Pasquale Morgante riarrangia e rilegge per piano solo alcuni brani del repertorio pop/cantautorale italiano e straniero. Naturalmente, non avrebbe senso riproporre tali brani nella loro versione originale o semplicemente eseguire a scelta le varie trascrizioni per pianoforte esistenti. Perciò, le canzoni vengono prima smontate, ridotte alle loro cellule melodiche basilari e poi rivestite con un arrangiamento diverso, a seconda delle suggestioni suggerite dalla loro nuda essenzialità.

Ma l’istinto del pianista-improvvisatore non si accontenta semplicemente di studiare e organizzare tutto il repertorio nei minimi particolari; esso vive di introduzioni estemporanee, code ad libitum, sezioni inattese inserite nei brani a seconda del mood del momento, virate improvvise (e improvvisate) che rendono il discorso musicale rischiosamente imprevedibile e per questo motivo, mai uguale a sé stesso. La scelta dei brani suonati racchiude un arco di tempo che va dagli anni ‘70 ai nostri giorni.

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