domenica,Settembre 26 2021

Reggio e beni archeologici, si rinnovano le sinergie per la gestione

Importanti novità riguardano accordi col MarRc, piazza Garibaldi e l’area del Trabocchetto

Reggio e beni archeologici, si rinnovano le sinergie per la gestione

I siti archeologici della città dello Stretto sono la vera e incommensurabile ricchezza. Un patrimonio che però va gestito adeguatamente, cosa che per mezzi e fondi non sempre si riesce a fare. Stamattina a palazzo San Giorgio si rinnova la convenzione per l’utilizzo in concessione del circuito dei beni archeologici della Città di Reggio Calabria: il sito ipogeo di piazza Italia, le mura greche, le terme romane, l’odeion ed il parco archeologico dell’antica città di Sant’Agata.

Come chiarito dall’assessore Rosanna Scopelliti: «Una città in cui le cose da vedere sono tante e così anche attività che devono animare quotidianamente le nostre strade, i nostri siti. La prospettiva è di dare sempre di più ai reggini, consapevoli di viveri in un territorio particolare ed al turismo nazionale ed internazionale può trovare vitalità in questi luoghi».

La funzionaria del settore cultura Daniela Neri ricorda che si tratta del rinnovo di un’esperienza avviata nel 2017 per la valorizzazione del patrimonio archeologico, «Siamo qui per consolidare buone pratiche sospese dalla pandemia e poi riavviate con la manifestazione d’interesse. Un ringraziamento alle varie associazioni che condivideranno un percorso virtuoso. In particolare Parco archeologico urbano e il Parco archeologico Motta Sant’Agata con la Pro Loco San Salvatore.

All’Associazione “Inside”, rappresentata da Vincenzo Romeo, la gestione e valorizzazione del Parco archeologico urbano comprendente i siti archeologici “Ipogeo” di Piazza Italia, Odeìon di via XXIV Maggio, Mura Greche e Terme Romane sul lungomare “Italo Falcomatà”. La “Pro Loco Reggio Calabria San Salvatore”, presente in sala con Orlando Sorgonà, sarà impegnata nel “Parco archeologico città antica di Sant’Agata”.

Per il sindaco Giuseppe Falcomatà «L’dea è di continuare a riappropriarsi di spazi, anche come una logica conseguenza del post covid. Gli spazi saranno curati dai percettori del reddito di cittadinanza che si occuperanno della presenza e della custodia dei siti culturali».

E andiamo alle novità. Prosegue la sinergia di raccordo con il Museo nazionale per la futura gestione del museo del mare. «Affidati i lavori Griso Laboccetta che potrebbero essere consegnati entro la fine dell’anno. In vista al Parco Trabocchetto la conclusione dei lavori che però si dovrà accompagnare all’attività di gestione».

Piazza Italia diventerà il modello per la futura piazza Garibaldi: «Saranno usati i fondi REact Eu e sarà creato un ipogeo per la valorizzazione dei reperti. Quindi non si realizzerà più il parcheggio per il quale erano iniziati i lavori di scavo. Sarà completato l’intervento richiesto, previsto e progettato dalla Sovrintendenza e che consentirà di valorizzare al massimo i reperti individuati».

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