domenica,Settembre 26 2021

Tomba ellenistica, il parco verso l’affidamento ad un’associazione

Falcomatà: «Situazione più complicata per la parte a valle che riguarda fondi del decreto Reggio e lavori bloccati per il mancato esproprio»

Tomba ellenistica, il parco verso l’affidamento ad un’associazione

Per l’area archeologica della tomba ellenistica di via Tripepi a Reggio Calabria ci sono notizie buone ed altre meno buone. Abbiamo chiesto al sindaco Giuseppe Falcomatà, nel corso della conferenza sull’affidamento dei siti archeologici reggini a delle associazioni, la situazione della centralissima area, da tempo sfregiata dai tanti rifiuti che vengono lasciati dentro e fuori.

A dare le buone notizie è il consigliere delegato al Verde pubblico Massimiliano Merenda: «Il sito è stato oggetto di pulizia diverse volte, da parte dell’amministrazione e da parte di cittadini. È una situazione particolare di cui una striscia è costituita dalla tomba ellenistica e poi c’è un’area nella parte superiore che sicuramente ridaremo a breve alla città. In atto c’è una interlocuzione con un’associazione che provvederà ad adottarla. Chiedo un po’ di pazienza ancora, stiamo lavorando per garantire la continuità con chi potrà prestare l’opera per salvaguardarla e restituirla alla città perché è un luogo dove si possono svolgere manifestazioni e fare attività sportiva».

La fotografia meno rosea invece è quella che riguarda l’altra parte del luogo. Falcomatà aggiunge «Non è un lavoro completo, per la parte che è utilizzabile, parco e piazza, si va verso la direzione che suggeriva il consigliere Merenda. La parte inferiore dove evidentemente è visibile il mancato completamento dei lavori, è un progetto che affondava le sue radici all’interno del Decreto Reggio e, come tanti progetti, anche in questo caso ci sono dei contenziosi.  In questo caso contenziosi non relativi a problematiche con la ditta ma inerenti ad una situazione di mancato esproprio delle aree dove poi si doveva intervenire e questa è una situazione ancora bloccata e da attività che non si riescono a concludere con gli attuali proprietari.

Su questo fronte siamo oggettivamente più indietro, al momento si sta lavorando per rendere fruibile il parco». In sintesi si dovrà ancora attendere perché l’area trovi la dignità di un sito archeologico pulito e visitabile.

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