venerdì,Ottobre 22 2021

Caulonia, il lockdown visto dalla penna di Cristiano Fantò

In libreria arriva "Penso Positivo", il primo saggio del giovane avvocato con la passione per la scrittura. «Ho avuto paura. E' stato come andare verso l'ignoto»

Caulonia, il lockdown visto dalla penna di Cristiano Fantò

Un intenso racconto di un periodo storico che ha stravolto le nostre vite. S’intitola “Penso Positivo” il primo saggio scritto da Cristiano Fantò, giovane avvocato di Caulonia Marina. L’autore ripercorre i momenti più significativi del primo lockdown vissuto in Italia, evidenziando le sensazioni e gli stati d’animo che hanno accompagnato le lunghe giornate trascorse a guardare il mondo attraverso la finestra.

«La scelta di scrivere un libro che avesse ad oggetto un periodo buio e surreale come quello del lockdown – afferma Fantò – è stata dettata dall’esigenza di dar sfogo alle sensazioni di incertezza e sgomento che, in quel momento storico, pervadevano me ma anche, in maniera diversa eppure simile, tutte le persone rintanate all’interno delle proprie abitazioni in attesa che la tempesta passasse».

«Sono stati tanti i momenti significativi – prosegue – ma, se dovessi individuarne uno in particolare, sceglierei sicuramente la sera di marzo del 2020 in cui il Presidente del Consiglio ha invitato tutti gli italiani a non uscire di casa se non per comprovate ragioni di necessità o urgenza. Quelle disposizioni senza precedenti mi hanno fatto capire quanto la situazione fosse grave. Ricordo di aver avuto paura e di essermi sentito spaesato, come spesso capita quando si sta andando incontro all’ignoto».

«La drammatica esperienza della pandemia ci ha fatto riscoprire, ammesso che ce ne fosse bisogno, l’imprescindibile valore della medicina e della ricerca scientifica. Agli scienziati, ai medici e a tutti gli operatori sanitari, va la mia più sentita riconoscenza per lo sforzo encomiabile che hanno prodotto in questi lunghi mesi. A livello comunicativo, a mio avviso, purtroppo sono stati commessi degli errori. Il Covid-19 ha rappresentato un’incognita per tutti; pertanto, sarebbe stato più opportuno un approccio più prudente dal punto di vista della comunicazione. In alcune fasi, invece, abbiamo assistito al susseguirsi di informazioni spesso contraddittorie che hanno generato ulteriore confusione nei cittadini già spaventati dal virus. Ciò ha prodotto una pericolosissima sfiducia nella scienza, amplificata dall’ampia diffusione delle fake news che trovano terreno fertile sui social media».

«L’avvento del Covid-19, nella sua drammaticità, ci ha imposto di riflettere su aspetti delle nostre vite che prima davamo per scontati: abbiamo compreso il valore della socialità e l’importanza della cooperazione tra i popoli per vincere qualsiasi avversità; abbiamo imparato quanto sia importante vivere intensamente e condividere con gli altri la nostra esistenza. All’interno del libro ho cercato di inserire delle riflessioni circa queste tematiche. Il mio auspicio, quindi, è che a seguito dell’esperienza pandemica il mondo possa riscoprirsi migliore; ciò tuttavia sarà possibile solo se ognuno di noi sarà in grado di fare tesoro di quanto vissuto per migliorarsi e migliorare il futuro» ha concluso Fantò.

top