martedì,Novembre 30 2021

“Amici del museo”, i palazzi storici del Corso Giacomo Matteotti

Nell'ambito del progetto “Archeologia, cultura e territorio”, la conversazione del consigliere Renato Laganà

“Amici del museo”, i palazzi storici del Corso Giacomo Matteotti

Nel contesto del progetto “Archeologia, Cultura e Territorio”, nella Sede Sociale dell’Associazione “Amici del Museo”, si è tenuta la preannunciata conversazione del Consigliere Renato Laganà, sui palazzi storici del Corso Giacomo Matteotti di Reggio Calabria.

Di fronte a soci e simpatizzanti richiamati dall’interessante argomento, e presentato dal Presidente dell’Associazione, Francesco Arillotta, l’illustre studioso, ben noto per le sue ricerche sulla Storia calabrese e su quella reggina in particolare, ha virtualmente accompagnato gli ascoltatori lungo la bella arteria cittadina, per rivelarne i tesori edilizi.

La rassegna ha avuto inizio dal Palazzo Barbera, all’angolo con il Largo Cristoforo Colombo: progetto redatto dagli ingegneri Antonio Marino prima e Domenico Corigliano poi; inizio dei lavori nell’anno 1926; stile dell’edificio in armonia con gli indirizzi artistici dell’epoca.

Con lo stesso criterio, e servendosi di disegni e immagini, sono stati passati in rassegna gli altri palazzi: Palazzo Romeo Retez, Palazzo Fiaccadori, Palazzo Giuffrè, Palazzo Belfanti, Palazzo Spinelli, Hotel Miramare, e così via dicendo. L’oratore si è soffermato anche sugli edifici pubblici presenti sulla strada: l’Istituto Gullì, il Palazzo del Governo, quello dell’ex Genio Civile, quello dell’Intendenza di Finanza, l’Istituto Piria.

È stato un ripercorrere la Storia Urbanistica della Città quale si scrisse all’indomani del terribile terremoto del 28 dicembre 1908. Laganà si è ripetutamente rifatto al salto di qualità e sulla preziosità stilistica che l’edilizia privata e pubblica segnò nella lunga fase di ricostruzione. Senza dimenticare l’innovazione tecnica più importante che quella ricostruzione comportò: l’adozione di quel cemento armato, al quale è affidata la solidità antisismica degli edifici presenti al Reggio Calabria.

È seguito un ampio dibattito, tendente soprattutto a sottolineare i valori di quelle nuove forme artistiche che i progettisti dell’epoca seppero dare alle loro costruzioni edilizie: motivi che hanno dato alla nostra Città incomparabile caratterizzazione urbana.

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