giovedì,Dicembre 2 2021

A scuola di partecipazione, 100 alunni del “Carducci – Da Feltre” si prendono cura del territorio

Si tratta di un percorso formativo avviato nell'ambito del Pon che prevede attività teorico-pratiche attraverso diversi moduli

A scuola di partecipazione, 100 alunni del “Carducci – Da Feltre” si prendono cura del territorio

Prendersi cura del territorio, scoprendo e valorizzando i suoi tesori. È il nuovo percorso formativo avviato dall’Istituto comprensivo “Carducci – V. Da Feltre” di Reggio Calabria, diretto dal dirigente scolastico Sonia Barberi, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON e POC) “Per la scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020 finanziato con FSE e FDR. Il percorso prevede attività teorico-pratiche e coinvolge in totale cento alunni dell’Istituto attraverso alcuni moduli, come “Adottiamo un bene”, “Laboratorio del fare”, “Professione reporter”, “Alla scoperta delle nostre radici”, “Emozioni a colori”.

Gli studenti sono, quindi, impegnati in attività didattiche che partono da situazioni reali e che permettono loro di diventare parte attiva nel processo di apprendimento, mediante la sperimentazione, l’osservazione e la conoscenza “sul campo”. L’iniziativa si sviluppa nell’ottica di un percorso di partecipazione al processo di identificazione, studio, conservazione e presentazione del patrimonio culturale e permette agli alunni di assumere un ruolo attivo, riconosciuto come diritto-dovere di partecipare alla conoscenza, alla tutela, alla valorizzazione e alla gestione del patrimonio, così come sancito dalla “Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società”, cosiddetta “Convenzione di Faro”, siglata il 27 ottobre 2005 e ratificata dall’Italia nel 2020.

Nelle aree circostanti i plessi Carducci e Vittorino da Feltre, per esempio, gli studenti sono impegnati nella manutenzione di piazza Unicef o nel ripristino dei murales dell’edificio. Nell’ambito dell’educazione ambientale, inoltre, vengono proposte attività di tipo laboratoriale per conoscere gli attrezzi della coltivazione, le aiuole delle piante officinali, i diversi cereali, l’orto e le sue stagioni, le piante aromatiche, la raccolta di fiori e foglie. Si tratta di percorsi che si basano su esplorazione e sperimentazione, durante i quali gli studenti sono incoraggiati a realizzare progetti attraverso cui sviluppare abilità come la creatività, la comunicazione e il lavoro di gruppo.

Tra i percorsi PON avviati dall’Istituto, inoltre, ci sono anche “Osservando il cielo” e “Sotto le stelle”, dedicati all’Astronomia, con l’obiettivo di suscitare l’interesse degli studenti per le varie discipline, avvicinarli alla natura e condurli alla comprensione di un metodo fondamentale nel rapporto uomo-ambiente: il metodo scientifico. Gli alunni che partecipano al modulo “Professione reporter” diventano piccoli “giornalisti in erba” mediante un percorso finalizzato a promuovere lo sviluppo delle competenze linguistiche e delle abilità dell’ascolto e del parlato.

L’obiettivo, quindi, è favorire una comunicazione efficace, anche attraverso attività specifiche di formazione al linguaggio giornalistico, con particolare attenzione allo storytelling e all’uso di immagini e video. Il modulo “Alla scoperta delle nostre radici”, poi, approfondisce lo studio della storia, della cultura popolare e della letteratura calabrese e reggina. Sono, inoltre, previsti i laboratori “del fare” per l’educazione ambientale, “Emozioni a colori” per la valorizzazione dei beni comuni e “#adottiamo un bene”, che promuove competenze in materia di cittadinanza per stabilire un circolo virtuoso tra apprendimento in aula e servizio solidale, con iniziative in stretta collaborazione con le istituzioni locali.

«La ratifica della Convenzione di Faro da parte dell’Italia – afferma il dirigente scolastico dell’Istituto Sonia Barberi – riconosce il patrimonio culturale come elemento significativo per lo sviluppo civile e per la qualità della vita. In questo quadro, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON e POC), l’I.C. Carducci – V. Da Feltre ha avviato alcuni moduli formativi per promuovere la partecipazione attiva e diretta degli studenti alla tutela del patrimonio culturale. Conoscere, apprezzare e imparare a prendersi cura del territorio e dei suoi tesori è fondamentale per la crescita formativa dei nostri studenti, per il loro futuro e per la comunità».

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