sabato,Dicembre 3 2022

Seminara, ripresi gli interventi di restauro del monumento dedicato al primo duca Carlo Spinelli

Consigliere delegato Domenico Scordo: «I bassorilievi hanno un particolare interesse storico e artistico»

Seminara, ripresi gli interventi di restauro del monumento dedicato al primo duca Carlo Spinelli

Riprendono gli interventi di conservazione e restauro sui bassorilievi in marmo del Monumento al Primo Duca di Seminara Carlo Spinelli, già iniziati nel mese di aprile scorso. La nuova Amministrazione comunale, targata Giovanni Piccolo con il delegato alla Cultura e Turismo Domenico Scordo nonché Ispettore Onorario del Mic, hanno fortemente voluto portare al termine il primo step dei restauri.

Sotto la guida del Prof. Antonio Barbera, docente di Laboratorio di Restauro presso l’Unical di Cosenza, gli studenti del secondo anno del corso di laurea in “Conservazione e Restauro di Beni Culturali”, in questi giorni stanno completando la fase di realizzazione delle copie dei primi due bassorilievi. Il progetto, approvato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Reggio Calabria svolto sotto la direzione della Dott.ssa Maria Cristina Schiavone, prevede infatti la messa in sicurezza degli originali e la collocazione, all’interno della sede municipale di Seminara, di copie.

Le attuali fasi d’intervento, che seguono quelle della rimozione e messa in sicurezza, prevedono la protezione preliminare della superficie lapidea con alcool polivinilico; la realizzazione del negativo in gomma siliconica, previo opportuno posizionamento degli originali; la camicia in gesso alabastrino per il contenimento del negativo in gomma siliconica; la colatura per la realizzazione delle copie in gesso sintetico ed infine, per riprodurre gli effetti e le tonalità cromatiche presenti sulle opere originali, una patinatura con velature di colori acrilici e protezione superficiale dei manufatti.

Il consigliere Scordo descrive i bassorilievi di «particolare interesse storico artistico che riguardano le Battaglie della prima guerra d’Italia e l’entrata dell’imperatore Carlo V a Seminara, pannelli con particolari impressionanti, “Foto di pietra” che raffigurano l’attuale Piana di Gioia Tauro, La Fortificazione di Palmi, le Torri di avvistamento e il porto di Messina, Seminara Città di Demanio Imperiale, donata dopo il 1535 dall’Imperatore del Sacro Romano Impero al Duca Carlo Spinelli.

Nel 500 Seminara visse la sua epoca d’oro paragonata alle città rinascimentali toscane, aveva 33 chiese e 7 monasteri, un ospedale, un Monte di Pietà, Istituti Finanziari, Accademie di cultura, una Sinagoga, le più importanti industrie della seta, delle concerie delle pelli, la produzione di olio, meta di artisti, predicatori, filosofi ed eruditi. Seminara mantiene il suo glorioso passato, testimonianze importanti da tutelare e valorizzare, una piccola città museo».

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