domenica,Maggio 29 2022

Giro D’Italia contro la guerra, l’associazione reggina le Muse a Messina

A palazzo Zanca, un'installazione e la mostra fotografica dedicata al simbolo assoluto del ciclismo, il messinese Vincenzo Nibali

Giro D’Italia contro la guerra, l’associazione reggina le Muse a Messina

Riprende a pieno ritmo la programmazione dell’associazione culturale Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere di Reggio Calabria che insieme all’associazione Impronte di Messina unisce l’area metropolitana dello Stretto per un evento unico e proiettato nel panorama sportivo nazionale.

L’occasione è il Giro D’Italia che, nel segno della partecipazione di 40 artisti per Make Sport Not War, ha declinato rilanciato «fate l’amore non fate la guerra» in «fate sport non fate la guerra».

In concomitanza con il Giro d’Italia 2022, che partito da Budapest arriva in Sicilia per risalire per la Penisola, palazzo Zanca sede del Municipio messinese ospiterà fino a oggi l’installazione e la mostra fotografica dedicata al simbolo assoluto del ciclismo messinese, siciliano ed italiano, Vincenzo Nibali. I direttori artistici Marisa Arena e Giuseppe Livoti hanno inteso riprodurre una tastiera, un desktop di icone o formelle 30×30, per inviare un messaggio in cui il movimento è parte comunicativa ed essenziale. Livoti in qualità di critico d’arte ha ribadito come «tale esperimento è opera condivisa in tempi in cui l’arte vive un minimalismo storico e provocatorio e l’eco lontana del futurismo esalta ancora, con artisti contemporanei, linee che si dipanano in elementi sintetici ed essenziali come una bici o ancora il senso della condivisione quale lo storico passaggio della borraccia tra Coppi e Bartali. Un’installazione che nasce nel momento della composizione e finirà nel momento della scomposizione di un cruciverba figurato tra lettere che creano parole e atmosfere che identificano pace, serenità e il potere sano della competizione sportiva. Il colore identificativo che primeggia chiaramente è il Rosa, simbolo di una delle più importanti corse a tappe creato da Armando Cougnet, storico direttore della Gazzetta dello Sport, nel 1931», ha spiegato il critico d’arte Giuseppe Livoti.

Durante la serata di inaugurazione, Francesco Giorgio responsabile del Comitato tecnico si è soffermato su questo evento come momento collaterale, proprio perché con l’allestimento della mostra si è inteso coniugare sport e arte, rendendo omaggio a una manifestazione trasmessa in quasi 200 televisioni al mondo, promossa per avvicinare le città metropolitane di Reggio Calabria e Messina e per lasciare una traccia sui giovani del luogo e sul mondo del ciclismo. Lollo La Rosa, manager team Nibali, soddisfatto delle celebrazioni intorno al giro di cui sono stati protagonisti anche gli scatti d’autore di Filippo Mazzullo dedicati al famoso ciclista Vincenzo Nibali soprannominato “lo squalo dello Stretto”, ha sottolineato l’importanza dello sport, un viatico sano per attività che i giovani dell’area metropolitana devono conoscere e promuovere. Questi i 40 artisti che sono stati fondamentali per realizzare l’opera: Morena Aquila, Antonello Arena, Alberto Avila, Cristina Benedetto, Emanuele Bernava, Elvira Bordonaro, Carmen Crisafulli, Veronica Diquattro, Pippo Galipò, Maurizio Gemelli, Giuseppe Geraci, Hugo, Sonia Impalà, Alessandra Lanese, Adele Leanza, Natalia Lisitano, Sabrina Lo Piano, Manuela Lugarà, Davide Lupica, Pippo Maggio, Santina Milardi, Monica Miraglia, Dania Modello, Lidia Muscolino, Nansicily, Antonio Nicolò, Marco Pavone, Re, Carmen Restifo, Rosa Rigano, Angelo Savasta, Marisa Scicchitano, Giovanna Sanò, Wilma Salzillo, Piero Serboli, Gianfranco Sessa, Nino Siragusa, Mimma Oteri, Taimo, Gaetano Villegiante.

L’opera, dopo l’esposizione messinese, verrà trasferita a Reggio Calabria per un importante nuovo evento.

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