martedì,Agosto 9 2022

L’istituto Telesio realizza il Pon “diversamente…accessibili”

I ragazzi hanno dato vita ai "supereroi per la pace”

L’istituto Telesio realizza il Pon “diversamente…accessibili”

La scuola spesso è vista come un puro obbligo, un dovere sterile a cui assolvere, fatta di compiti, lezioni e restrizioni, per non parlare poi degli ultimi anni, dove tra DAD, DID e sigle coniate per l’emergenza sanitaria, si è trasformata in un luogo fatto di rigide regole, mascherine e distanziamento sociale. Sono state bandite attività extracurriculari, viaggi d’istruzione e momenti di socialità, ma non appena queste iniziative sono ripartite e il Ministero ha dato il via alla ripresa e ai progetti PON, l’IC “B.Telesio”, da sempre attivo nell’attuazione dei vari finanziamenti, è ripartito alla grande e in sicurezza.

Grazie ai bandi pubblici del fondo europeo “Apprendimento e socialità”, sono stati attivati ventidue moduli, sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria, con un vasto ventaglio di attività: dall’inglese al teatro, allo sport, che hanno riaperto le porte della scuola e creato momenti di svago e divertimento, finalizzati all’ampliamento delle competenze. Uno dei moduli, fortemente voluti dalla ds, Marisa Maisano, è stato quello dedicato all’arte, usata per riqualificare gli spazi. Dal titolo “Diversamente…accessibili”, il progetto è stato magistralmente guidato dal docente, Giovanni Portas, che in qualità di esperto, nonostante sia una risorsa interna della scuola. Il professore di arte ha seguito un nutrito gruppo di allievi della scuola secondaria di primo grado “E.Montalbetti”, che hanno dato nuova vita alle porte della scuola dell’infanzia “San Giorgio”, ubicata presso il plesso “G. Ciraolo”.

L’abito nuovo che è stato cucito addosso alle porte, rendendole uniche e speciali, è quello dei super eroi. Thor, Wonder women, Batman e i loro amici, diventeranno i nuovi compagni di viaggio dei bimbi, che il prossimo settembre frequenteranno la scuola e li accoglieranno ogni giorno con una nota di colore e allegria. Il professore Portas, avvalendosi dell’aiuto del docente tutor, Giuseppe Saraceno, con dei laboratori di trenta ore in totale, ha realizzato dei veri capolavori, attraverso diverse fasi di lavoro. Appuntamento fisso il sabato mattina, quando l’attività didattica è sospesa, per scartavetrare, disegnare e dipingere. Non è stata casuale la scelta del tema, coniugata al titolo, in quanto il super eroe rappresenta la diversità e l’unicità allo stesso tempo, caratteristiche insite in ogni studente, che non rimangono sopite se valorizzate. Attraverso la figura dei super eroi ci si vuole avvicinare al mondo dei più piccoli, che amano questi personaggi, li accompagnano nei loro giochi e sono visti come dei modelli da seguire, pronti ad agire sempre per far prevalere il bene e la giustizia.

Il super eroe spende la propria vita a combattere il male, garantire la pace e sentimenti di solidarietà e rispetto. Valori che da sempre persegue anche la scuola e che cerca di inculcare nei propri studenti, «inoltre- sostiene la ds, Marisa Maisano,- i fondi che la comunità europea ci eroga, grazie ai finanziamenti Pon, diventano occasione di promozione del bello, della cultura e dell’arte, ma soprattutto diventano fucina di talenti e ci permettono di combattere la dispersione scolastica». Spesso gli studenti non trovano una loro dimensione nell’istruzione classica e cattedratica, invece la possibilità di fare attività pratiche, laboratori dove la manualità fa da padrona e mettono lo studente al centro del progetto perché realizza qualcosa, che spesso si trasforma in un prodotto unico, imprimono un forte senso di autostima, che genera sicurezza in se stessi, negli altri e quindi anche nell’istituzione scolastica.

«Gestire i ragazzi- continua- la dirigente- non è sempre facile, però i laboratori pratici, che i Pon permettono di allestire, fanno sviluppare il concetto di fare squadra, di lavoro di gruppo, di divisione dei compiti e di senso di responsabilità che garantiscono il successo di tutti, inoltre incrementano la capacità di problem solving e di senso di imprenditorialità». Il territorio su cui sorge il plesso “G.Ciraolo” è considerato, per diversi fattori, a rischio e la dirigente Maisano si è esposta in prima linea per far emergere la scuola, farla diventare un punto di riferimento per la cittadinanza attraverso molte iniziative, per questo sabato 9 luglio, alle ore 10.00 è stata organizzata un’inaugurazione-mostra dei nuovi locali, «perché il bello- conclude- va condiviso, va mostrato a chi vuole fare della proprio vita un capolavoro, avvalendosi in primis della cultura e dell’istruzione, per migliorare se stessi e poi tutto ciò che gli sta intorno».

Alla manifestazione, oltre gli attori principali, promotori e realizzatori del progetto e la dirigente scolastica, saranno presenti, Lucia Nucera, assessore all’istruzione e politiche educative e alla cooperazione internazionale per la promozione dei diritti umani del comune di Reggio Calabria, da sempre attenta alle dinamiche sulla dispersione e impegnata a fronteggiare le necessità e i bisogni della scuola e Gabriella Mieli, responsabile delle relazioni esterne della Universal peace federation.

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