giovedì,Ottobre 6 2022

Locri, successo per il festival musicale “Ai confini del sud”: Bungaro e Mario Venuti super ospiti

Un numerosissimo pubblico ha accolto il ritorno, dopo quasi 10 anni, della kermesse di musica etnica. Sul palco anche Marco Zurzolo

Locri, successo per il festival musicale “Ai confini del sud”: Bungaro e Mario Venuti super ospiti

di Tonino Raco – I giardini dello storico Palazzo Fondazione Zappia a Locri hanno ospitato una manifestazione che mancava ormai da nove anni: “Ai confini del sud”, un festival di musica etnica ideato dal musicista Massimo Cusato e che ha l’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione la cultura euro-mediterranea. Un viaggio attraverso le tradizioni musicali proprie dei popoli del sud, valicandone i confini per scoprire le molteplici contaminazioni culturali che la musica è in grado di regalare e per recuperare i valori più antichi.

La kermesse locrese si è sviluppata in tre serate che hanno registrato un’importante presenza di pubblico e che hanno visto alternarsi sul palco autorevoli artisti del panorama musicale nazionale. Ad alzare il sipario sulla prima serata è stato Mario Venuti, accompagnato dal chitarrista e cantautore Tony Canto in una serata in cui i due artisti siciliani hanno incantato il pubblico proponendo i brani dell’ultimo album di Venuti “Tropitalia”.

La seconda serata ha visto esibirsi il Marco Zurzolo Quintet. Una performance in cui il sassofonista e compositore partenopeo Marco Zurzolo, assieme ai talentuosi musicisti del quintetto, ha sapientemente unito il jazz e la tradizione popolare in un’atmosfera unica.

Il testimone per la serata conclusiva del festival è infine passato in mano al cantautore brindisino Tony Bungaro. Uno spettacolo che ha messo in risalto le grandi doti vocali dell’artista oltre che quelle autorali e che ha divertito i presenti con degli intermezzi fatti di aneddoti raccontati dall’artista. 

Lo show di Bungaro è stato inoltre impreziosito dal contributo musicale dei maestri Antonio Fresa e Massimo Cusato. Nel corso della manifestazione, proprio Massimo Cusato, ideatore e direttore artistico del festival, ha ricevuto il “Premio Città di Locri. Musica”. «Per me questo festival è come un figlio – ha commentato Cusato – sono davvero felice perché ho visto la risposta del pubblico e ho visto che la gente della Locride aveva voglia di vivere questa esperienza. Sono ripartito con degli amici musicisti con cui ho collaborato per tanti anni e quindi sono andato sul sicuro. È un ritorno alle origini, non posso che essere soddisfatto».

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