martedì,Novembre 29 2022

A Reggio il seminario di studi in ricordo del prof. Domenico Siclari, Versace: «Città commossa»

Il sindaco f.f. della Città metropolitana ha partecipato al seminario promosso dall'Università per stranieri e dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze sociali dell’Università “Mediterranea”

A Reggio il seminario di studi in ricordo del prof. Domenico Siclari, Versace: «Città commossa»

«Reggio Calabria ricorda commossa il professor Domenico Siclari. A nove mesi dalla sua scomparsa le sue qualità umane e professionali hanno lasciato un segno indelebile non solo nell’ambito della comunità accademica, di cui era autorevole rappresentante, ma anche tra le tante, tantissime, persone, che in Città e fuori hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di poter collaborare con lui». E’ quanto afferma il sindaco ff della Città metropolitana Carmelo Versace a margine dei lavori del seminario di studi in ricordo del professor Domenico Siclari promosso dall’Università per stranieri e dal Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Sociali dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.

Il professor Siclari, prematuramente scomparso lo scorso mese di febbraio, è stato uno delle più autorevoli espressioni del circuito accademico reggino, professore ordinario di Diritto amministrativo, che proprio presso l’Università per stranieri ricopriva la carica di pro-rettore vicario. «Sono onorato di aver potuto prendere parte al seminario di studi organizzato in suo onore – ha affermato ancora Versace – ringrazio i rettori dell’Università per stranieri e della Mediterranea, per aver voluto promuovere un momento di ricordo nell’ambito del contesto accademico. Sono rimasto molto colpito dai racconti e dalle commosse testimonianze che le autorità accademiche hanno esternato nell’occasione; un momento di straordinaria partecipazione nel segno della memoria che costituisce un pilastro dell’identità accademica reggina.
Sono convinto che la città non dimenticherà il professore Siclari, da tutti conosciuto per le sue straordinarie capacità intellettuali e per la disponibilità a condividerle non solo con i tantissimi studenti che ha incontrato sul suo percorso ma anche nell’ambito sociale cittadino. Un caro abbraccio a tutti i suoi familiari, che più di ogni altro in questi mesi ne hanno sofferto la mancanza».

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