martedì,Aprile 16 2024

Giornata della memoria, a Reggio l’ambasciatrice di pace Jaskierowicz Arman

Ieri pomeriggio a palazzo San Giorgio il premio nazionale di poesia per la Shoah “Ricordare per non dimenticare mai”

Giornata della memoria, a Reggio l’ambasciatrice di pace Jaskierowicz Arman

Il 27 gennaio è un giorno particolare in cui si rievoca una tragedia immane vissuta dall’umanità appena poco tempo fa. Un’atrocità però che, considerato il presente, è stata consegnata ai libri di storia ma non ha insegnato abbastanza.

In questo giorno Miriam Jaskierowicz Arman, ambasciatrice di pace, artista cosmopolita, figlia di deportati nei campi di concentramento, cittadina d’adozione della città dello Stretto fa una profonda riflessione.

«Essendo seconda generazione – chiarisce in un video – ho vissuto questo olocausto, non direttamente, come i miei genitori, ma ci sono altri modi per scoprire questo giorno, questa vita, questa memoria. È il giorno della coscienza perchè non si tratta di 6 milioni di anime pure che sono entrati dalla vita piena alla camera a gas.

Dobbiamo avere una coscienza di ciò che noi come esseri umani abbiamo fatto e stiamo facendo nel mondo. Sei milioni nella generazione dei miei genitori, dei vostri nonni, che hanno sofferto, non si possono dimenticare o mettere in un cassetto di materialismo perchè la coscienza dell’essere umano deve essere guida per ciò che facciamo. Perchè odiare l’ebreo, cosa ti ha fatto, sai cosa è l’antisemitismo? Tu dentro te stesso hai una coscienza di cosa sia la sofferenza, distruggere un essere umano, le storie dei campi di concentramenti e delle sofferenze dei miei genitori? Ho preso dentro il pianto di mia madre, fino al giorno della sua morte la vergogna di essere riuscita a sopravvivere».

Il concorso

Ieri pomeriggio la premiazione, a palazzo San Giorgio della terza edizione del concorso di poesia per la Shoah, organizzato dall’associazione l’Accademia internazionale per lo sviluppo della voce, ebraismo e Kabala APS “Ricordare per non dimenticare mai”.

Il concorso è nato nel 2019 per di rinnovare la memoria sviluppando coscienza del dramma folle della Shoah. Il concorso ha coinvolto gli studenti delle scuole a cui il Comune ha voluto rivolgere l’attenzione nella sua funzione istituzionale con un’iniziativa volta non solo a sensibilizzare e far conoscere, ma a far maturare, attraverso l’arte, uno stato d’animo in grado di comprendere a fondo i crimini nazisti e di chiunque altro li replichi.

I vincitori

Ecco i vincitori: Città delle farfalle nera di Rosa Pugliese; Cuore mio di Peter Hubscher e Le case dell’orco di Gregorio Magazzù. E poi ancora menzione d’eccellenza per Il canto mesto di gigli e rose (Auschwitz) di Francesco Fiore; Il cuore e le pietre di Vincenzo Ursini; menzione d’onore per: Dove non volano le farfalle di Maurizio Albarano; Anime nel vento di Rita Scelfo e In memoria di Primo Levy di Franco Tommaso Tarsitano.

A inizio cerimonia il sindaco facente funzioni Paolo Brunetti e l’assessore Lucia Anita Nucera hanno consegnato all’ambasciatrice di pace una targa di ringraziamento per il lavoro umano e artistico che porta avanti nella città dello Stretto. Per promuovere e condividere la cultura di pace».

E Nucera ha chiarito «Miriam ha un cuore grande e la nostra città è onorata di ospitarla e noi siamo orogogliosi di questo».

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