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Reggio, al Medfest Daria Paoletta: «Nelle storie ognuno cerca sé stesso, mai smettere di raccontarle» – VIDEO

L’area archeologica Griso-Laboccetta palcoscenico naturale della nuova tappa del Festival Mediterraneo dei Ragazzi e delle Ragazze

Reggio, al Medfest Daria Paoletta: «Nelle storie ognuno cerca sé stesso, mai smettere di raccontarle» – VIDEO

«L’arte di raccontare storie non potrà mai venire mai, mai. Nelle storie noi ci troviamo, ci smarriamo e ci ritroviamo. È un continuo. Ogni giorno per ognuno di noi. Lì dentro ci smarriamo e cerchiamo di ritrovarci». Questa l’ispirazione che muove Daria Paoletta, con la compagnia Burambò, verso la scena per raccontare leggende popolari della sua Puglia. In queste leggende la vita non resta solo custodita ma ci parla adesso come allora.

Un palcoscenico naturale

Il parco archeologico Griso-Laboccetta, nel cuore della città di Reggio Calabria, è stato il suggestivo palcoscenico naturale per “Una storia che non sta né in cielo né in terra” di e con Daria Paoletta, ancora ospite del Festival mediterraneo dei Ragazzi e della Ragazze, giunto alla VI edizione.

Con la direzione artistica di Gaetano Tramontana, il festival è promosso da Spazio Teatro, in partnership con la Regione Calabria, Città Metropolitana e Comune di Reggio, in collaborazione con l’associazione Ulysses che gestisce l’area archeologica divenuta palcoscenico, e con compagni di viaggio quali Nati per Leggere e con la Biblioteca dei Ragazzi e delle Ragazze.

Marionna e Cataldo

In uno scenario immerso nella storia antica, con la forza della sua voce, Daria Paoletta intrattiene con sapienza e leggerezza grandi e piccini. Anche Reggio, con Scilla e lo Stretto, è un luogo di mare il cui mito si lega alle sirene.

«Marionna e Cataldo – racconta l’attrice e regista – sono due giovani sposi che non sanno ancora bene che cosa riservi la vita. Sono i protagonisti di questa leggenda popolare che ci insegna che cosa possa diventare un amore quando non è sano. Le sirene sono, per noi pugliesi, il nostro mito più vicino. Esse hanno una voce straordinaria che fa da potente eco al mondo femminile ma bisogna imparare ad ascoltarle senza cadere nel tranello. Sono un elemento magico mitologico che, se pure aiutano la protagonista poi in realtà sono le stesse dalle quali lei ha necessità di liberarsi. Il percorso di Marionna, protagonista della storia, è infatti una continua ricerca di liberazione. Di liberazione in liberazione, essa ritrova sé stessa e il suo amore», racconta ancora Daria Paoletta.

Medfest a Locri

Il prossimo appuntamento con il MedFest è per il prossimo 6 maggio al museo archeologico di Locri con “La ragazza con l’arco” di Anna Calarco, con Adriana Cuzzocrea e Gaetano Tramontana e le sonorizzazioni dal vivo a cura di Yosonu. Una rivisitazione del mito di Atalanta di Gianni Rodari per trattare temi di grande attualità come l’emancipazione femminile e la parità di genere.

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