giovedì,Giugno 13 2024

Reggio, Versace al convegno “La logica dell’occhio”: «Riappropriarsi del bello e di ciò che ci emoziona»

Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana ha preso parte all'evento promosso dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori

Reggio, Versace al convegno “La logica dell’occhio”: «Riappropriarsi del bello e di ciò che ci emoziona»

Si è svolto presso la sala Perri di Palazzo Alvaro il convegno dal titolo “La logica dell’occhio: semplicità, adeguatezza, proporzione”, evento all’interno della rassegna “La misura del vuoto”, organizzato dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Reggio Calabria con il patrocinio di Città metropolitana di Reggio Calabria, Adi (Associazione per il Disegno Industriale) e In/Arch Calabria (Istituto Nazionale di Architettura).

Il sindaco facente funzioni della Metrocity Carmelo Versace, nel suo intervento per i saluti istituzionali, ha evidenziato quanto siano stati rafforzati “i rapporti e le sinergie con alcuni ordini professionali cittadini al fine di rendere questi soggetti dei veri attori protagonisti nella collaborazione con le istituzioni rispetto a comuni indirizzi, fatto sostanziale per le ricadute positive di enorme portata sulla collettività».

A tal proposito Versace ha ricordato «il recente sostegno alla riuscitissima esperienza della Biennale dello Stretto, intesa come l’inizio di un percorso per riscoprire e valorizzare tesori territoriali invisibili qualificando, al contempo, professionalità tecniche e sensibilità artistico-creative locali”.

«Credo sia stato solo il primo passo – ha affermato Versace – quello posto in essere con la realizzazione della prima edizione della Biennale verso un preciso orizzonte che come amministratori vogliamo delineare: quello della riappropriazione del bello e dei tesori che rimangono quotidianamente invisibili ai nostri occhi. Vogliamo portare questa visione sia dentro che fuori dai Palazzi istituzionali».

«In tal senso serve un coinvolgimento diretto delle professionalità rappresentate da questo specifico Ordine professionale. Penso che nelle opere pubbliche, fatti salvi i parametri di sicurezza ingegneristica, dovremmo iniziare a prendere seriamente in considerazione sia il parametro della gradevolezza che tutto ciò che ci fa emozionare, a corredo dell’opera stessa e del suo aspetto meramente funzionale».

«Anche all’interno delle sedi istituzionali – ha concluso il facente funzioni di Palazzo Alvaro – accanto agli elementi essenziali e logistici, è importante curare questo aspetto per creare ambienti armoniosi per chi ci lavora e per chi ne è semplice fruitore. Fa piacere vedere che questa tipologia di eventi, dunque, sia sempre più ricorrente perché questa è una sfida comune che dobbiamo condurre con grande determinazione e complicità».

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