venerdì,Maggio 24 2024

Reggio, Vibo e Locri insieme nell’ambito della campagna referendaria “Italia per la Pace”

I comitati impegnati nella raccolta delle firme per il referendum “L’Italia ripudia la guerra” nelle principali località delle due province, allestiranno in contemporanea gazebo e banchetti per la raccolta delle firme

Reggio, Vibo e Locri insieme nell’ambito della campagna referendaria “Italia per la Pace”

La Festa della Repubblica, venerdì 2 giugno, sarà dipinta con i colori della Pace. Nella ricorrenza è stato organizzato un evento senza precedenti per la Calabria e soprattutto per i territori delle province di Reggio Calabria e di Vibo Valentia: il Tour per la Pace nell’ambito della campagna referendaria “Italia per la Pace”.
I comitati impegnati nella raccolta delle firme per il referendum “L’Italia ripudia la guerra” nelle principali località delle due province, allestiranno in contemporanea gazebo e banchetti per la raccolta delle firme. Il Tour per la Pace partirà a Reggio Calabria alle ore 10 sul Lungomare, in corrispondenza con l’Arena dello Stretto e si concluderà a Locri, con l’allestimento di un gazebo vicino alla statua di Nosside, sul lungomare, dalle ore 17 alle ore 20. La Festa per la Pace vedrà protagonista anche Vibo Valentia: il comitato dalle ore 10 alle 12.30, su Corso Vittorio Emanuele III (angolo Piazza Luigi Razza), allestirà un gazebo per la raccolta delle firme.
Reggio, Vibo Valentia, Locri, le città che portano nella loro storia le impronte millenarie della civiltà della Magna Grecia, saranno nuovamente unite nel segno della Pace, per scongiurare gli scenari di guerra che stanno mettendo in serio pericolo il destino dell’umanità. Di fronte al furore bellico in atto in Europa e nell’Occidente (che fa salire in alto i profitti delle industrie della armi e sprofondare i fondamenti della civiltà umana), e al cospetto del delirio di onnipotenza di chi ci governa, i cittadini onesti, sensibili e responsabili per il futuro dei lori figli, devono reagire, non stare an guardare impotenti e inermi. I mass media in mano ai poteri che non hanno interesse a prolungare i conflitti e le guerre, il cui mandato è convincere l’opinione pubblica che l’unica strada per l’Europa sia la guerra e gettare benzina sul fuoco con l’invio delle armi, oscurano sistematicamente il lavoro dei comitati che responsabilmente si stanno impegnando nella raccolta firme. La Pace è l’unica strada da percorrere per chi ha cuore il Bene e la Giustizia dei popoli e delle future generazioni, come indica il dettato dell’art. 11 della Costituzione, tradito e violato da chi ha giurato fedeltà ad essa:
«L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.»

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