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Reggio, “Prigionieri del Cosmo” di Augusto Cosentino presentato al “Campanella”

Il volume è stato presentato dal professor Daniele Castrizio, alla presenza di numerosi docenti e alunni di varie scuole reggine

Reggio, “Prigionieri del Cosmo” di Augusto Cosentino presentato al “Campanella”

di Fabio Maragucci – Se imparare dal passato serve a comprendere il nostro presente dobbiamo anche ricordare che la cultura e il sapere sono le uniche armi che ci aiutano a essere liberi da qualsiasi forma di costrizione. Leggere è l’unico sostegno utile ad acuire e illuminare la conoscenza e la mente.
Lo studio del complesso fenomeno religioso dello gnosticismo è l’argomento trattato in uno di quei libri che lasciano il segno e che aiutano a comprendere il nostro presente attraverso la lettura della storia e del passato. Serve a non cancellare la memoria e a rendere attuale un argomento forse per alcuni ritenuto ostico e vetusto. Insomma ci aiuta a non rimanere “Prigionieri del Cosmo”.
Scritto dal prof. Augusto Cosentino docente di lettere classiche presso il Liceo Luigi Nostro di Villa San Giovanni e con un curriculum da fare invidia ai più famosi archeologi e studiosi delle religioni. Laurea in Lettere Classiche con lode presso l’Università degli Studi di Messina, Baccalaureato con lode in Archeologia Cristiana presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma, Licenza in Archeologia Cristiana con lode presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma. Dottorato di Ricerca in Storia delle religioni presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma.
Il volume è stato presentato lo scorso 5 giugno presso l’aula magna del Liceo Classico Tommaso Campanella di Reggio Calabria dal prof. Daniele Castrizio, alla presenza di numerosi docenti e alunni di varie scuole reggine e della Preside del Liceo Campanella professoressa Carmela Lucisano.
Un’occasione per raccontare questo fenomeno religioso complesso e sfuggente attraverso un’appassionata chiacchierata tra l’autore e il professor Castrizio; una presentazione per nulla formale, che ha delineato i numerosi tratti del volume con un excursus storico degno della fama e della preparazione dei due interlocutori.
Uno scambio culturale tra Castrizio e Cosentino che ha arricchito la conoscenza e le menti dei partecipanti, per nulla annoiati da un argomento che potrebbe sembrare smorto e noioso ma che, invece, è attualissimo e che ancora oggi sopravvive radicato in alcune forme religiose, nella cultura, nella letteratura e nel cinema.
Insomma un argomento di attualità che si tramanda da tempo sotto varie forme culturali e antropologiche e che prende forma sin dal diciassettesimo secolo attraverso una etimologia che etichetta quella che si può definire una “conoscenza” mistica e intuitiva.
Non basta questo libro per rendere conto dell’enorme messe di studi scaturiti dai vari approcci sull’argomento ma, di certo, aiuterà i lettori a comprendere la complessità e il fascino dello “gnosticismo”.

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