venerdì,Luglio 19 2024

Reggio, oggi l’Asteroid Day al Planetario

Il Planetario Pitagora aderisce all’Asteroid Day (Giornata Mondiale
degli Asteroidi), per informare e capire cosa si può fare per evitare le
minacce provenienti dallo spazio. Ne parliamo con la direttrice del
Planetario, Angela Misiano

Reggio, oggi l’Asteroid Day al Planetario

Ci sono pericoli di catastrofi per la Terra? Cosa può essere fatto per evitare le minacce dallo spazio? Questo e altro oggi, 30 giugno, al Planetario Pitagora in occasione dell’Asteroid Day, la Giornata Mondiale degli Asteroidi. Ne parliamo con la responsabile scientifica del Planetario, Angela Misiano.

Cos’è l’Asteroid Day

«Si tratta di una ricorrenza che dal 2015 ricorda ogni anno l’evento di Tunguska, avvenuto proprio il 30 giugno del 1908, quando un meteorite (o una cometa) ha cancellato mezza selva della Siberia» spiega la Misiano. È il più importante impatto registrato nella storia recente del nostro pianeta che «ha provocato danni enormi e se fosse caduto su una città l’avrebbe praticamente distrutta».
Ecco perché in quest’occasione, aggiunge la responsabile scientifica del Planetario, «ci si propone di aumentare la conoscenza di questi corpi minori del sistema solare, spesso con orbite abbastanza irregolari e non controllabili che la scienza cerca di monitorare, verificando le modalità con cui, più che
prevenire, possiamo proteggerci».

«Ne parleremo con l’esperto Bruno Monteleone che fotografa e studia questi oggetti numerosi del sistema solare e che potrebbero creare qualche problema. Durante la conferenza saranno mostrate foto e immagini, qualche cartina relativa agli asteroidi, soprattutto a quelli chiamati “Near Earth” o “NEA” che
sono i più grandi e pericolosi perché presentano il rischio che possano incrociare l’orbita del nostro pianeta».

Asteroidi, piccoli brutti e… cattivi

Il fine dunque, continua la responsabile del Planetario, «è mettere la cittadinanza, con una corretta informazione scientifica, al corrente di questi oggetti del sistema solare che sono tantissimi, sistemati in fasce ben individuate, una prima tra Marte e Giove ad esempio, ma con strutture e
origini di natura diversa». Parliamo di «circa 7.500 asteroidi, il più grande Cerere, scoperto a Palermo dall’astronomo italiano Piazzi, è quasi un pianeta ma è tranquillo perché ha un’orbita ben stabile». Sono quelli che hanno «orbite irregolari che vanno monitorati, anche se si valuta non passeranno vicino alla Terra prima di mille anni. Io li chiamo da sempre “piccoli brutti e cattivi” – precisa la Misiano –
proprio perché non si vedono, sono osservabili soltanto con grandi telescopi, ma non ad occhio nudo perché sono lontani e sono molto piccoli, hanno tutte forme irregolari, non sono degli oggetti graziosi, insomma». Probabilmente, chiarisce ancora «sono frammenti che non si sono aggregati per formare un pianeta, e questo spiegherebbe la numerosa quantità che c’è tra Giove e Marte, se si fossero aggregati con molta probabilità avremmo avuto un altro pianeta».

Quindi le stelle cadenti hanno poco di romantico…

«Le stelle cadenti sono frammenti di questi oggetti, pulviscoli di comete, di materiali che possono provenire dagli asteroidi, che quando entrano nell’atmosfera per attrito si incendiano e lasciano quella bellissima scia» illustra la professoressa. Quindi c’è molto poco di romantico, perché «se hanno dimensioni notevoli, cadono e diventano meteoriti … addirittura poco tempo fa ne è caduto uno
nelle Marche».

Quali pericoli dagli asteroidi

«Come le dicevo sono a distanze comprese tra due e quattro unità astronomiche dal Sole ma se vengono attratti dalla nostra orbita, se incrociano l’orbita della Terra possono fare male» conferma Angela Misiano.
L’ultima missione della Nasa, la Dart, conclusa nel settembre 2022, mostra, tuttavia, che possiamo proteggerci. «Si è trattato – racconta – di una missione abbastanza importante e costosa, con cui si è provato a lanciare contro l’asteroide Dimorphos una sonda riuscendo a deviarlo, attraverso l’impatto. Quindi, questa potrebbe essere una modalità per salvaguardarci, se per tempo monitoriamo le traiettorie degli asteroidi pericolosi, mettendo al sicuro il nostro pianeta».

Niente catastrofismi ma «teniamoci svegli»

Ma niente catastrofismi, per carità. «Le notizie su asteroidi che stanno passando vicino alla Terra – sono allarmismi ingiustificati dice ancora la Misiano perché è vero che passano vicino ma ad una distanza di sicurezza tale che non possono caderci addosso».

Ad oggi «nessuno che io sappia rappresenta una minaccia concreta per la Terra ma potrebbero diventare degli ospiti indesiderati – quindi, avverte – teniamoci svegli e stiamo attenti. La scienza fa bene a monitorarli perché il futuro del pianeta probabilmente potrà dipendere anche da come noi riusciamo a gestire queste minacce potenzialmente pericolose provenienti dallo spazio che non sono solo gli asteroidi ma anche i tanti detriti lasciati dai satelliti».
Diciamo, conclude con una battuta, «che se non ci estingueremo prima tra guerre, pandemie ed inquinamento, è meglio evitare che ci pensi qualche asteroide».

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