venerdì,Maggio 24 2024

Bronzi di Riace, a 51 anni dal ritrovamento nuovi interventi di conservazione?

Prossimamente, dopo il cambio alla direzione del Museo di Reggio, si saprà di più sulle attività di restauro per le due statue

Bronzi di Riace, a 51 anni dal ritrovamento nuovi interventi di conservazione?

Si possono vedere sulle magliette, ora anche sui murales a Reggio e a Riace. Ma i Bronzi, in tutta la loro bellezza, si possono ammirare solo al museo di Reggio Calabria. Preservati dai prestiti e dagli scippi, i due guerrieri festeggiano oggi il loro 51° anno dall’approdo in età moderna, con il ritrovamento del 1972, a pochi metri dalla spiaggia di Riace.

È successo di tutto in questi 51 anni. Dal mare calabrese alle gite in Toscana per il restauro, al boom dell’esposizione a Roma, al ritorno a Reggio, agli anni di studio a palazzo Campanella, fino all’attuale sistemazione a palazzo Piacentini, nell’area climatizzata, coi supporti movibili, pronti a sostenere pericolose oscillazioni di terremoti.

Ancora oggi però, i Bronzi, che dalle moderne ricostruzioni costituiscono un dono dal valore inestimabile, non sono riusciti ad essere il motore, il fulcro attrattivo che non dà pace ai turisti, che fa sognare adeguatamente fino all’altra parte del mondo. Questi gioielli, opere di Stato dell’antichità, aspettano ancora di diventare stelle nel firmamento di Reggio.

Bronzi su Rai Storia

Ai guerrieri venuti dal mare è dedicata la puntata di “Italia. Viaggio nella bellezza” firmata da Brigida Gullo con la regia di Federico Cataldi stasera alle 22.10 su Rai Storia. Il documentario, proposto lo scorso ottobre in anteprima, è un racconto intimo e accurato che ripercorre il percorso delle due statue dal momento in cui furono «strappate al placido sonno nel mare» fino alla loro attuale collaborazione. Un racconto che parte dalle parole di Marcello Miccio restauratore chimico, e la sua “emozione” da tecnico che, per la prima volta, li vede in piedi, dopo 5 anni. Per Maurizio Paoletti, docente di archeologia classica all’Università della Calabria: «Il bello dei Bronzi sta nel guardarli con occhi ingenui all’inizio e poi capirne i segreto. Richiede umiltà da parte degli archeologi».

Bronzi alla mostra del cinema di Venezia

C’è tanta attesa per “Semidei”. Quale migliore parola avrebbe potuto descrivere i bronzi del docufilm diretto dal regista reggino Fabio Mollo, prodotto da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra per Palomar Mediawan con il sostegno di Regione Calabria e Fondazione Calabria Film Commission. Solo trenta secondi di presentazione, a novembre 2022, in consiglio regionale a Reggio. Ora il prodotto è finito e sarà presentato alla Mostra del cinema di Venezia (non in concorso) ma all’interno delle Giornate degli Autori, nella sezione “Notti di Edipo”.

Bronzi e restauro

A fine settembre scadrà il mandato per il direttore del museo reggino, Carmelo Malacrino che in questi anni ha accompagnato, lungo i suoi due mandati, il percorso dei bronzi nella nuova sistemazione a palazzo Piacentini.

E proprio Malacrino, aveva parlato già mesi fa della necessità di un check ai bronzi, un nuovo momento di verifica, fondamentale per la conservazione delle due statue in futuro. Proprio per ciò che esse rappresentano: icone del territorio e messaggeri della potenza unificante dell’arte nel Mar Mediterraneo.

Dunque, oltre alle semplici e regolari verifiche ne servono altre da programmare. A tal proposito, Malacrino, aveva chiarito di aver già presentato richiesta di fondi perché a quasi 10 anni dall’installazione va fatto un controllo sullo stato conservativo dei bronzi di Riace, una verifica interna. Attività per la quale è stata già richiesta la collaborazione dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma.

Vedremo cosa succederà con il nuovo direttore e quali azioni si porteranno avanti per tutelare la conservazione delle due statue.

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