martedì,Febbraio 27 2024

Elisabetta Villaggio racconta “Fantozzi dietro le quinte. Oltre la maschera la vita (vera) di Paolo Villaggio”

Appuntamento sabato 2 dicembre alle ore 18 presso l’accademia Gourmet di Reggio Calabria, in occasione dell’incontro promosso dalla fondazione Giuseppe Marino

Elisabetta Villaggio racconta “Fantozzi dietro le quinte. Oltre la maschera la vita (vera) di Paolo Villaggio”

«Per tutti era il personaggio famoso, l’attore, il comico, lo scrittore, ma soprattutto Fantozzi che anche i bambini sanno chi è. Per me è sempre stato e rimane mio padre».

È un racconto inedito di Paolo Villaggio, l’indimenticato attore, scrittore, comico e sceneggiatore genovese, quello che la figlia Elisabetta ha racchiuso nel volume “Fantozzi dietro le quinte. Oltre la maschera la vita (vera) di Paolo Villaggio” (Baldini+Castoldi). Un memoir privato, con la prefazione di Laura Delli Colli, attraverso il quale svelare cosa ci sia stato dietro le quinte di Ugo Fantozzi, il personaggio più celebre. Ma non sarà solo aspetto questo ad essere approfondito.

Elisabetta Villaggio, scrittrice, regista e autrice, tratteggerà il ricordo del padre Paolo, sabato 2 dicembre alle ore 18, presso l’accademia Gourmet di Reggio Calabria, in occasione dell’incontro promosso dalla fondazione Giuseppe Marino.

Durante l’incontro introdotto dal presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino, e moderato da Anna Foti, giornalista de IlReggino.it, con Elisabetta Villaggio converserà Domenico Laboccetta del circolo del cinema Cesare Zavattini di Reggio Calabria.

L’incontro sarà arricchito dalle letture dell’attore Mario Berretta e dall’intervento musicale di Marco Pinto e Peppe Zuccalà, voce e chitarra dei Faber Quartet.

A seguire, su prenotazione, sarà possibile gustare la “cena Fantozziana” proposta dallo chef Filippo Cogliandro.

«È una vita che mi chiedono cosa sia la cosa più importante che tu mi abbia insegnato mio padre. Non sono mai stata capace di rispondere a questa domanda. Scrivendo queste pagine l’ho finalmente capito. Ci ho pensato a lungo e poi di colpo mi è venuto in mente: la felicità. La felicità è lo scopo della vita e bisogna acchiapparla con i denti e con le unghie. La felicità è la cosa più importante dell’esistenza e bisogna rincorrerla a tutti i costi. E non è una forma di egoismo ma una dichiarazione d’amore verso la cosa più bella e preziosa che abbiamo: la vita. Questo è quello che mi ha insegnato mio padre. E lo ringrazio dal profondo del cuore. Grazie papà. Sei stato unico e io sono fiera di essere tua figlia». Così Elisabetta Villaggio conclude il suo racconto.

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