martedì,Febbraio 27 2024

Foro Mundial di Morelia in Messico, Nardi: «La Calabria si è espressa al meglio in questa kermesse»

La responsabile del progetto: «L'evento internazionale di grande rilievo patrocinato dall’Unesco nel tempo ha toccato città come Guadalajara, Acapulco, Los Angeles»

Foro Mundial di Morelia in Messico, Nardi: «La Calabria si è espressa al meglio in questa kermesse»

A pochi giorni dalla conclusione del Foro Mundial de la Cultura Gastronómica Mexicana e della cucina della tradizione delle cocineras di Michoacàn Patrimonio dell’Umanità -che quest’anno si è tenuto bella bella città di Morelia a cura del Ministero del Turismo e del Conservatorio che si occupa del tema- Patrizia Nardi, esperta internazionale di patrimonio culturale Unesco e responsabile del progetto Messico per parte italiana, fa un punto della situazione.

«Per il secondo anno la Calabria si è espressa al meglio in questa kermesse internazionale di grande rilievo patrocinata dall’UNESCO, che nel tempo ha toccato città come Guadalajara, Acapulco, Los Angeles.
La mia proposta al comitato scientifico del Conservatorio di Città del Messico di rappresentare l’Italia attraverso la Calabria, “regione al centro del Mediterraneo come crocevia di popoli e culture, melting pot di usanze, stili di vita, tradizioni , mescolanza di sensibilità e di idiomi che ritroviamo e che sono greci, normanni, aragonesi, svevi, arabi, albanesi, occitani, francesi e spagnoli, è stata recepita e molto apprezzata rispetto all’obiettivo del Forum che fin dalle sue origini è stato quello di creare connessioni tra il Messico e i soggetti di naturale e storica interlocuzione, i Paesi dell’America Latina e l’Europa mediterranea, la Spagna e l’Italia soprattutto.

Suggestioni importanti, che possono contribuire a creare piattaforme di ascolto e di scambio, che sono culturali ma guardano alla necessità di recuperare, anche all’Italia, rapporti che possono diventare di scambio di know how, di competenze e di conoscenze anche su temi diversi da quelli prettamente culturali . La cultura e il patrimonio culturale – e certamente la cucina della tradizione lo è- sono elementi importanti per la costruzione di relazioni pacifiche tra comunità, gruppi, individui e Nazioni e in questo rispondiamo senz’altro all’indirizzo della politica delle Convenzioni UNESCO, ma nello stesso tempo cultura e patrimonio culturale possono e devono diventare sprone di crescita e sviluppo sostenibile dei territori. In questo caso a parlare è il saper fare legato alla produzione e alla trasformazione dei prodotti agricoli che diventano cibi, convivialità, sussistenza, integrazione sociale.

Molti prodotti delle comunità precolombiane sono arrivati nel circuito del Mare Nostrum e sono diventati fondamentali nella cucina italiana di tradizione. Questo ci fa capire la potenza della cultura della tradizione trasmessa per secoli di generazione in generazione in ogni parte del mondo. Non si può e non si deve considerare il patrimonio culturale avulso da qualsiasi altro processo necessario alla crescita di un territorio».
Nel 2024 saranno celebrati i 150 anni dei rapporti diplomatici tra l’Italia e il Messico e si sta preparando un ricco calendario di eventi nazionali e internazionali.

«Sarà un anno importante per il consolidamento delle relazioni tra il nostro Paese e il Messico e l’Ambasciatore in Italia Carlos Garcia De Alba sta facendo un ottimo lavoro di programmazione. Proprio nei giorni scorsi abbiamo scambiato alcune idee che coinvolgeranno la Calabria nell’organizzazione di una sessione del Foro Mundial peril 2024 e, più in generale, il patrimonio culturale immateriale UNESCO. Ci sarà molto da fare su questi temi, in Calabria in particolare con il coinvolgimento della Regione e della MetroCity di Reggio Calabria che hanno patrocinato l’azione in Messico, così come dei miei “ambasciatori” Laura Barbieri, Fortunato Aricó, Anna Stratigó e Donatella Favasuli che in Messico hanno portato la nostra cultura culinaria. Un apporto, il nostro, che potrebbe essere significativo anche a sostegno del percorso di candidatura che ha in oggetto, per il 2024, la cucina italiana”. insieme x alla Spagna e a molti Paesi dell’America Latina- un incontro romano tra l’esperta di Patrimonio Unesco e l’Ambasciatore Carlos Garcia De Alba ha fatto il punto sull’importante strategia d cooperazione internazionale avviata già dallo scorso anno con la partecipazione al Forum di Guadalajara. La cucina e il saper fare che caratterizza la trasformazione dei prodotti in cibi, i saperi tramandati di generazione in generazione».

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