martedì,Febbraio 27 2024

Teatro Cilea a Reggio, per “Le nozze di Figaro” arrivano gli studenti del liceo Zaleuco di Locri

Spettacolo nuovo, frizzante, con molti punti di forza, come l’interazione col palcoscenico, colpi di scena, misti a tradizione e professionalità di caratura internazionale

Teatro Cilea a Reggio, per “Le nozze di Figaro” arrivano gli studenti del liceo Zaleuco di Locri

Anche quest’anno il Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, non poteva mancare all’iniziativa “Scuole all’Opera” dell’Associazione musicale “Nuovo Laboratorio Lirico” che, per le scuole di ogni ordine e grado della Calabria e della provincia di Messina, in collaborazione con l’orchestra del Teatro “F. Cilea”, ha messo in scena “Le Nozze di Figaro”, prima opera della Trilogia del drammaturgo francese Beaumarchais, musicata dal più famoso compositore al mondo: Wolfgang Amadeus Mozart.

Un’azione mirata e studiata, quella proposta dal Direttore Artistico e Musicale M° Alessandro Tirotta, che ha saputo coinvolgere i giovani alla scoperta di una nuova opera, in un percorso di studio per le scuole, finalmente riconosciuto a livello ministeriale. I ragazzi delle quarte classi, accompagnati dalla stessa Dirigente Serafino e dai docenti: Renato Lizzi, Maria Romeo, Brigida Pedà, Alexandra Tino, Fortunata Palermiti, Lafronte Massimo, Maria Rosa Guidace, Marinzia Cordiano, Mario Procopio, Enzo Romeo e Marrapodi Veronica, hanno assistito ad uno spettacolo operistico di alta levatura professionale, soprattutto per il cast coinvolto: Franco Vultaggio (il Conte d’Almaviva); Aurora Tirotta (Susanna);Raffaele Facciolà (Figaro);Chiara Tirotta (Cherubino);Alfonso Zambuto (Don Basilio/Don Curzio);Maria Letizia Seminara (La Contessa d’Almaviva);Alessandro Vargetta (Bartolo); Ilenia Morabito (Marcellina); Domenico Cagliuso (Antonio).

Tutti con alle spalle carriere del calibro del Teatro alla Scala di Milano, dell’Arena di Verona, del Maggio Fiorentino, del Comunale di Bellini, del Teatro Bellini di Catania e ancora New York, Seoul, Tokyo, e molti altri teatri blasonati. Spettacolo nuovo, frizzante, con molti punti di forza, come l’interazione col palcoscenico, colpi di scena, misti a tradizione e professionalità di caratura internazionale, che ha avvinto i ragazzi dall’inizio alla fine, coinvolgendoli pienamente nell’intreccio, serrato e folle, in cui donne e uomini si sono contrapposti nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale “i servi” si sono dimostrati più signori e intelligenti dei loro padroni.

Anche nel carattere di commedia, l’Opera ha mostrato un dramma psicologico dei più moderni, dove si sono intrecciati personalità diverse, ognuna con la sua interiorità e col suo carattere, che hanno lottato e si sono scontrati, per raggiungere la felicità. Ma la felicità di ognuno, come è venuto fuori dal brillante e magnanimo finale, dove tutti gli intrighi si sono svelati, non è stata la felicità di tutti: quest’ultima si è potuta raggiungere, cedendo, ognuno, qualcosa a favore dell’altro. Si è quindi ben lontani dall’appiattimento dei caratteri di una tipica “commedia per musica”, e in un campo assolutamente nuovo, un po’ ambiguo, del teatro musicale, che esprime il genio assoluto di Mozart. I ragazzi del Liceo Zaleuco hanno assaporato tutto questo, in linea con gli obiettivi di una scuola, attenta a tutti gli aspetti della formazione, creando un contesto ottimale in cui le scelte future possano essere pienamente consapevoli e soddisfare le aspettative.

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