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Concorso “Club della Poesia”, argento per Carmelita Caruso con “Cori chi Danza”

L’autrice chiude questa sua vittoria così: «L’alta cultura è come un’orchestra sinfonica che armonizza le note della conoscenza, dell’arte e della storia per creare una melodia senza tempo nell’anima umana»

Concorso “Club della Poesia”, argento per Carmelita Caruso con “Cori chi Danza”

Nel recente concorso indetto dal Presidente Andrea Fabiani, 16° Concorso nazionale e internazionale di poesia e narrativa “Club della Poesia”, lo scorso sabato 4 maggio presso Hotel San Francesco (CS) “In memoria di Mamma Livia, la talentuosa poetessa Carmelita Caruso ha ottenuto un prestigioso riconoscimento classificandosi al secondo posto nella sezione in vernacolo con la sua lirica “Cori chi Danza”.

Quest’opera, intrisa della ricca tradizione linguistica e culturale della sua terra, ha colpito la giuria per la sua profondità emotiva e il suo impatto poetico. “Cori chi Danza” trasporta il lettore in un viaggio attraverso le emozioni e le esperienze della vita, utilizzando con maestria il dialetto locale per catturare l’essenza autentica della sua terra e del suo popolo. Con una combinazione di bellezza linguistica e profondità concettuale, Caruso ha saputo creare un’opera che risuona nell’animo dei lettori, trasmettendo un messaggio di speranza e resilienza.

Il secondo posto ottenuto da Carmelita Caruso è un tributo al suo talento e alla sua capacità di trasmettere emozioni attraverso le parole. Questo risultato conferma il suo ruolo come voce autorevole nella scena poetica vernacolare e consolida la sua posizione come una delle voci più significative nel panorama letterario contemporaneo “Internazionale”.

Introduzione poetica

Nel tessuto della vita quotidiana, la lirica “Cori chi Danza” di Carmelita Caruso si staglia come un canto di speranza e resilienza. Attraverso la bellezza della lingua vernacolare, l’autrice dipinge un ritratto vivido delle sfide e delle gioie dell’esistenza umana. La sua poesia abbraccia le radici profonde della cultura e delle tradizione, offrendo un riflesso autentico dell’animo umano. Con eleganza e maestria, Caruso cattura l’essenza della vita meridionale, celebrando la forza e la bellezza della sua terra e del suo popolo.

L’autrice chiude questa sua vittoria così: «L’alta cultura è come un’orchestra sinfonica che armonizza le note della conoscenza, dell’arte e della storia per creare una melodia senza tempo nell’anima umana».

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