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A Reggio Calabria un esperimento che pone le basi per mettere in rete i poli museali cittadini

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei, in programma sabato 18 maggio 2024, i musei reggini si mettono in rete per un’unica grande iniziativa culturale

A Reggio Calabria un esperimento che pone le basi per mettere in rete i poli museali cittadini

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei e la Notte Europea dei Musei, in programma sabato 18 maggio 2024, i musei reggini si mettono in rete per un’unica grande iniziativa culturale per la “Notte dei musei”. Alla presentazione dell’evento, c’erano il sindaco Giuseppe Falcomatà, Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale, Lucia Lojacono, direttrice del Museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, Raffaele Cananzi, presidente della Fondazione Piccolo Museo S. Paolo, Nunzio Tripodi direttore del Museo Frangipane, il consigliere metropolitano delegato alla Cultura Filippo Quartuccio.

Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il Museo Diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino”, il Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” della Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Fondazione del Piccolo Museo San Paolo, la Pinacoteca Civica e il Castello Aragonese della Città di Reggio Calabria, il Museo d’arte Alfonso Frangipane il prossimo sabato saranno aperti per offrire una serie di attività e avvicinare giovani e adulti all’arte, all’archeologia e al mondo museale grazie all’organizzazione di laboratori, giochi e attività creative, oltre che visite guidate gratuite.

Per gli Amministratori di Reggio si tratta di una rete museale che affonda le sue basi in una solida rete interistituzionale poiché la notte dei musei viene organizzata da Comune, Città metropolitana soprattutto con l’impulso determinante del Museo Archeologico della Magna Graecia. Per tanto tempo si era cercato di costituire un percorso che possa portare a un biglietto unico per consentire ai turisti, ma anche ai cittadini e alle scolaresche, di usufruire del patrimonio museale e culturale, ospitato all’interno dei musei cittadini: oggi si potrà fare con un esperimento che sarà ripetuto in futuro mettendo in rete i musei. Un esperimento che farà comprendere quali sono le cose utili e quelle da migliorare di questo percorso che punta a diventare un appuntamento fisso nei prossimi mesi e nei prossimi anni.

«Sembra scontato ma finora non lo è stato – ha evidenziato il direttore Sudano – ci siamo fatti portatori di questo progetto pilota che coinvolte le istituzioni museali di Reggio, in modo che la rete diventi una realtà. È il primo passo per far sì che le istituzioni possano sedersi intorno a un tavolo per poter programmare insieme attività future e per coinvolgere ancora altre realtà che non siamo riusciti a coinvolgere per sabato e per proseguire su questa strada. Sottolineo infine che le nostre richieste di collaborazione sono state immediatamente accolte da tutti, poiché tutti hanno colto la valenza dell’occasione». Il MarRc, aperto dalle 9 alle 23, offrirà tra l’altro un laboratorio “safari”.

Di «Un’attesa pienamente soddisfatta» ha parlato Lucia Lojacono, illustrando le attività previste in occasione dell’apertura del Museo Diocesano, dal mattino al pomeriggio, con visite guidate.
«L’idea di metterci in rete – ha spiegato Cananzi – è assolutamente indispensabile per cooperare nell’interesse dei beni che custodiamo con tanta passione e per i nostri contadini». Al Museo San Paolo i visitatori saranno accompagnati da guide qualificate tutto il giorno. Per Tripodi, infine, «Il comparto dei musei è il valore aggiunto dei territori poiché i musei sono punti di riferimento importanti per un’esigenza di stare tutti insieme e creare sinergia». Al Museo Frangipane ci sarà un laboratorio per i più piccoli e un percorso artistico per gli adulti.

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