martedì,Dicembre 1 2020

Locride Ambiente, anche le mogli vicine ai lavoratori in protesta

Bloccato il cancello d'ingresso al deposito mezzi. Dipendenti senza stipendio da mesi. La società: «Comuni morosi, difficoltà oggettive»

Locride Ambiente, anche le mogli vicine ai lavoratori in protesta

«Non abbiamo più dignità, abbiamo perso tutto. Se restiamo a casa non cambia nulla». E’ un vero e proprio dramma quello che stanno vivendo le mogli dei lavoratori di Locride Ambiente, in sit-in davanti alla sede dell’azienda a Siderno per rivendicare il pagamento degli stipendi arretrati, in ritardo da 3 mesi. Da stamane hanno bloccato il cancello d’ingresso del deposito mezzi in contrada Pantanizzi. Un presidio, promosso dal sindacato Slai-Cobas, che proseguirà ad oltranza in mancanza di risposte concrete. «Siamo senza riscaldamenti a casa – ci racconta una donna – non abbiamo neppure i soldi per comprare una stufa. Qualcuno venga e ci dia delle risposte e della rassicurazioni. Così non si può più andare avanti».

La società mista che gestisce il servizio di raccolta rifiuti sul territorio vanta crediti per oltre 2 milioni di euro dai comuni morosi. Il rischio è quello di non poter più garantire la copertura del servizio. Un’ipotesi che il presidente di Locride Ambiente Gianni Gerace vorrebbe scongiurare. «Nonostante ci siano comuni più virtuosi di altri – ha spiegato in conferenza stampa – la maggioranza è morosa di parecchi mesi. Appena arrivano i soldi – ha precisato – pago immediatamente». Infine un appello ai dipendenti in protesta: «Sono disposto ad incontrarli personalmente uno ad uno insieme alle loro mogli. Inaccettabili – ha tuonato Gerace – le strumentalizzazioni del sindacato a cui i lavoratori si appoggiano».