lunedì,Novembre 30 2020

Fuoco amico tra sindacati. Sera: «Polveroni per nascondere il marcio dentro l’Asp»

La Cisl Fp si dissocia dai «pretestuosi attacchi perpetrati nei confronti del personale del Comparto e dei dottori Giovanni Calogero e Oreste Iacopino. Non bisogna sottovalutare “l’improvviso interesse” per la gestione del Distretto diretto da Domenico Carbone che “improvvisamente” non va più bene»

Fuoco amico tra sindacati. Sera: «Polveroni per nascondere il marcio dentro l’Asp»

«In riferimento ai recenti attacchi che qualche sigla sindacale ha sferrato nei confronti di professionisti seri, affermati ed apprezzati da quanti hanno avuto la fortuna di ricevere la preziosissima formazione, oggi tanto necessaria in quest’Azienda Sanitaria, la Cisl Fp nota con tantissimo dispiacere che l’ipocrisia non ha alcun limite e non si capisce bene se tali aggressioni siano in buona fede, quindi frutto dell’incapacità di valutazione da parte dell’autore del gesto o della voglia di alzare polveroni dentro i quali si possa continuare a nascondere tutto il “marcio” che nell’ASP di Reggio Calabria continua a ristagnare».

A prendere questa dura e schietta posizione sono il segretario generale aggiunto Giuseppe Rubino e il segretario generale Vincenzo Sera.

«E’ un vizio ormai noto quello di manifestare moralità ed attenzione nei confronti di qualche paventato abuso o illegalità, non considerando però che in ASP tutti conoscono tutti. Assistiamo al solito attacco a persone perbene, i soggetti apparentemente colpiti assumerebbero i connotati di “vittime” utilizzate per veicolare il messaggio d’attacco verso il vero bersaglio.

A volte anche le “vittime si arrabbiano”, non per l’attacco subito da parte di chi agli occhi consapevoli di tutta la popolazione dei Dipendenti, non fa certo una bella figura ma per il semplice fatto che dopo anni di sopportazione e di gestioni discutibili in questa martoriata Azienda Sanitaria, nonostante la presenza di una Commissione insediata per lo scioglimento dell’ASP per infiltrazioni mafiose, il copione è sempre lo stesso e gli attori continuano a recitare sempre la stessa parte, anche se qualcuno nel frattempo, pur continuando ad occuparsi di Pubblico Impiego  non è più in servizio.

La Cisl Fp che nutre fiducia nella Commissione Straordinaria in forza all’ASP di Reggio Calabria, non ha la presunzione di mettere in guardia nessuno dei suoi Componenti perché non vi è assolutamente bisogno, cerca solamente di lanciare un messaggio di svolta alle solite logiche “furbe” che qualche “gancio” all’interno dell’Azienda finiscono per trovarlo e sono sicuramente il frutto della mancanza di comunicazione tra la Commissione Straordinaria e la Rappresentanza Sindacale.

Infatti il confronto, la contrattazione e la garanzia che al lavoratore venga riconosciuto ogni diritto economico e giuridico, assicurano la trasparenza, il rispetto dei tempi della contrattazione e nel caso di questa ASP, il recupero del tempo trascorso con mancato  assolvimento di questo obbligo, che garantirebbe la legalità.

La Cisl Fp si dissocia dai pretestuosi attacchi perpetrati nei confronti  del personale del Comparto e dei dottori Giovanni Calogero e Oreste Iacopino che mostrano “attenzione” nel controllo della Formazione e del 118 ma non bisogna sottovalutare “l’improvviso interesse” per la gestione del Distretto diretto dal Dr Domenico Carbone che “improvvisamente” non va più bene, forse perché in una fase di riorganizzazione non avrebbe accontentato qualcuno.

La Cisl Fp invita la Commissione Straordinaria ad approfondire ogni argomento  legato ai suddetti settori per comprendere la vera natura degli attacchi e l’eventuale presenza di condizioni di illegalità e clientelismi, nonostante da tempo siano in corso verifiche sui carichi pendenti dei lavoratori.

La Cisl Fp confida sulla professionalità che contraddistingue i Commissari, essendo sicura che porterà ad arginare tali pretestuosi e ipocriti comportamenti ma anche a capire ogni forma di “supporto interno” che potrebbe favorire queste vecchie logiche di gestione ed interesse di parte che proprio in questo momento getterebbero nella disperazione quanti confidavano e confidano nella sconfitta del malaffare.

L’invito alla legalità e alla trasparenza non può che passare dalla normalità ed è normale che vi sia una urgentissima convocazione delle Sigle Sindacali per discutere delle problematiche dei Lavoratori, occasione irrinunciabile al ripristino delle regole.

La Cisl Fp coglie l’occasione per comunicare che da subito non intende più partecipare ai tavoli separati con le sole Sigle Confederali, quindi dalla prossima convocazione, si spera imminente, la CISL FP parteciperà al tavolo comune insieme a tutte le Sigle firmatarie del contratto».