martedì,Ottobre 20 2020

I sindacati alzano i toni della protesta per i diritti dei lavoratori Blu Jet

I segretari generali di Filt Cgil e UIltrasporti Messina Carmelo Garufi e Michele Barresi chiedono da parte di una società pubblica come il Gruppo Fs che ci sia massima garanzia del rispetto delle regole contrattuali e dei diritti dei lavoratori

I sindacati alzano i toni della protesta per i diritti dei lavoratori Blu Jet

Adesioni di quasi il 100% allo sciopero indetto da Filt Cgil e UIltrasporti per i lavoratori Blu Jet. Dalle 21 di mercoledì e fino alle 21 di oggi soppresse tutte le corse marittime dei mezzi veloci tra le sponde dello stretto di Messina.

Garantiti  solo i servizi minimi previsti per legge. Dopo il terzo sciopero che blocca lo stretto di Messina aumenta ancora l’adesione alla protesta da parte dei  lavoratori e non è più ammesso l’assurdo silenzio datoriale al quale assistiamo  – dichiarano i  segretari generali di Filt Cgil e UIltrasporti Messina Carmelo Garufi e Michele Barresi – da parte di una società pubblica come il Gruppo Fs  che deve essere massima garanzia del rispetto delle regole contrattuali e dei diritti dei lavoratori.

Per questo motivo oggi la vertenza è approdata sul tavolo dell’Ispettorato del lavoro di Messina dove una delegazione di lavoratori, accompagnata anche dai segretari generali di Cgil e Uil Messina , Giovanni Mastroeni e Ivan Tripodi, è stata ricevuta dai vertici dell’ente che hanno compreso le motivazioni della vertenza e hanno assicurato un intervento presso il Gruppo Fs. La vertenza dei lavoratori marittimi della società Blu Jet di Rete Ferroviaria Italiana, che espleta il collegamento veloce tra le sponde dello stretto di Messina  è di fondamentale importanza per l’area dello stretto e per l’Intera galassia del Gruppo FS con la legittima rivendicazione degli oltre 80 lavoratori Blu Jet del riconoscimento del contratto delle attività ferroviarie. Anche nell’ottica dello sviluppo della mobilità tra le sponde dello stretto e  del ruolo strategico della neonata Autorità di Sistema occorre assicurare un sistema di regole certe che dia agli utenti sempre migliori servizi di collegamento e ai lavoratori la garanzia delle adeguate tutele contrattuali – concludono Cgil e Uil – ed in quest’ottica la vertenza deve approdare in sede nazionale ed affrontata nel suo complesso con il pieno coinvolgimento del Ministero dei Trasporti.