Aeroporto, Bombino contro Enac: «Atteggiamento ostile verso il “Tito Minniti”»

L'ex presidente dell'Ente parco risponde, punto per punto, ai rilievi mossi allo scalo reggino e attacca: «Comunicazioni strumentali»
L'ex presidente dell'Ente parco risponde, punto per punto, ai rilievi mossi allo scalo reggino e attacca: «Comunicazioni strumentali»
Giuseppe Bombino

L’aveva promesso e l’ha fatto. Il professor Giuseppe Bombino risponde ai rilievi dell’Enac riguardanti l’aeroporto dello Stretto. E lo fa affidandosi, ancora una volta, ad un post su Facebook. Ecco la suddivisione del docente, per ciascun rilievo. 

RILIEVO: la larghezza della fascia di sicurezza (strip) della pista è inferiore ai limiti stabiliti dalla normativa.
CONTRODEDUZIONE: i lavori sono stati eseguiti da CIVILAVIA (oggi ENAC) a partire dal 1972; sono stati regolarmente approvati e collaudati e fino ad oggi non hanno MAI pregiudicato l’operatività dello scalo.

RILIEVO: la pendenza della superficie del piazzale è superiore al limite stabilito dalla normativa.
CONTRODEDUZIONE: il piazzale è stato realizzato in concomitanza dei lavori sulla pista 15/33 (gestione SOGAS); il tutto è stato approvato e collaudato da ENAC.

RILIEVO: la distanza tra l’asse pista e l’asse della via di rullaggio del piazzale di aviazione generale è inferiore al limite stabilito dalla normativa.
CONTRODEDUZIONE: la situazione è nota sin dagli anni 60.

RILIEVO: la geometria della piazzola di inversione in “testata 33” non è conforme al regolamento.
CONTRODEDUZIONE: anche in questo caso l’assetto operativo è stato recentemente approvato e collaudato da ENAC; gli aeromobili operano da circa 4 anni percorrendo regolarmente la piazzola (salvo nelle ore notturne).

RILIEVO: assenza di carte di volo per l’utilizzo della piazzola elicotteri in pista 15/33.
CONTRODEDUZIONE: la piazzola elicotteri è utilizzata con “modalità automatiche” solo nelle ore notturne; l’elisoccorso con elicotteri non richiede alcuna procedura di avvicinamento essendo effettuata “a vista” anche di notte.

RILIEVO: strip (fascia di sicurezza) ridotta per il piazzale di aviazione generale.
CONTRODEDUZIONE: vedi riposta al punto 1.

RILIEVO: segnaletica pista 29 non conforme.
CONTRODEDUZIONE: la pista, come è noto, non è operativa, pertanto l’obiezione è inutile.

RILIEVO: il sistema di avvicinamento luminoso della pista 15 ha lunghezza ridotta.
CONTRODEDUZIONE: è così dal 1972; non rappresenta una penalità in quanto l’aiuto visivo indispensabile è costituto dal sistema VASIS che è perfettamente funzionante.

RILIEVO: assenza della prima coppia di luci rosse di bordo pista 33.
CONTRODEDUZIONE: il problema sarebbe grave se riguardasse l’ultima coppia posta alla fine della pista; la criticità, pertanto, non compromette l’operatività.

RILIEVO: illuminazione piazzale non conforme.
CONTRODEDUZIONE: è la stessa da dieci anni.

RILIEVO: segnaletica deteriorata nei piazzali.
CONTRODEDUZIONE: si ripristina con un mero intervento di manutenzione.

Per Bombino, quindi, «Enac comunica (strumentalmente) appunti di “fuori regola” noti sin dal 1972. Significativi interventi per la “rimozione” delle antiche criticità evidenziate da Enac – aggiunge Bombino – sono stati approvati e collaudati dallo stesso Ente che, peraltro, ha autorizzato fino ad oggi l’operatività dello scalo». A giudizio dell’ex presidente dell’Ente Parco «la gran parte delle osservazioni sono trascurabili poiché secondarie o terziarie rispetto alla safety operativa. È singolare che Enac sollevi una serie di “limitazioni” sugli equipaggi proprio quando le stesse, a breve, saranno superate dalle nuove procedure (GBAS, EGNOS, RNAV) che consentono avvicinamenti ovunque e senza limitazioni». Bombino non ha dubbi: «Le osservazioni riportate in Notam evidenziano un atteggiamento ostile da parte di Enac nei confronti dell’Aeroporto dello Stretto. Temiamo che ENAC stia approfittando del vuoto politico e amministrativo per dichiarare la morte del nostro scalo. Se così è, il micidiale “combinato disposto” costituito dall’incapacità politica di Falcomatà, da un lato, e dall’inadeguatezza gestionale di De Felice, dall’altro, potrebbe trasformare il nostro timore in una certezza».