domenica,Ottobre 17 2021

Uiltrasporti, i lavoratori di Sacal Spa in sciopero

I lavoratori incroceranno le braccia il prossimo 13 dicembre, dalle 13 alle 17, mentre dalle 10 ci sarà un sit in nel piazzale davanti all’ingresso dello scalo reggino

Uiltrasporti, i lavoratori di Sacal Spa in sciopero

Sciopero per il personale della Sacal Spa in servizio all’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria. I lavoratori incroceranno le braccia il prossimo 13 dicembre, dalle 13 alle 17, mentre dalle 10 ci sarà un sit in nel piazzale davanti all’ingresso dello scalo reggino.

Lavoratori perché non vedono all’orizzonte soluzioni. Così come non le vedono i cittadini attualmente. «Nonostante il costante tentativo finalizzato alla ricerca di soluzioni utili al rilancio delle attività, manifestando più volte il dissenso verso le attuali strategie aziendali si continua a lottare – evidenziano nel manifesto di presentazione della protesta della segreteria della Uiltrasporti– contro, l’assenza di progettualità: non sono valsi a nulla i solleciti della Uilt Calabria, rivolti anche alle istituzioni, in favore dello sviluppo delle attività ed al rilancio dello scalo di Reggio Calabria». E, ancora, «la politica di smantellamento affinché, i piani di azione aziendali possano avere maggior riguardo dell’intero sistema aeroporti calabrese, divenuto, ormai, oggetto di un graduale abbandono, incidendo negativamente sui livelli occupazionali». A seguire «La politica di esternalizzazione delle attività ed il continuo stato di precariato nel quale versano tutti i lavoratori, a causa dell’insistenza di una percentuale altissima di contratti part-time e/o tempo determinato, secondo la quale non si riesce a garantire l’operatività e gli standard di sicurezza e di qualità richiesti». A cui si somma «la fuga delle compagnie aeree di fronte alla quale non vi sono ancora ad oggi politiche aziendali lungimiranti, che possano fare intravedere concretamente un potenziale di sviluppo dell’operatività, a tutela del lavoro e del diritto alla mobilità». Il peggio in fondo: «lo stato di abbandono in cui versa l’ infrastruttura aeroportuale con pesanti ripercussioni che ne limitano l’utilizzo da parte delle Compagnie a causa dell’assenza di un piano concreto degli interventi necessari ed urgenti per l’azzeramento delle limitazioni esistenti».

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