martedì,Novembre 24 2020

Rischio paralisi per la giustizia a Reggio Calabria. La Uil inasprisce i toni: «Tutti gli impegni disattesi»

Non basteranno le migliaia di assunzioni annunciate dal Ministro, per sanare l’emorragia organica che si sta registrando negli Uffici giudiziari a causa dei pensionamenti. Ancora nel limbo il nuovo palazzo di giustizia

Rischio paralisi per la giustizia a Reggio Calabria. La Uil inasprisce i toni: «Tutti gli impegni disattesi»

«A oggi, è con sommo rammarico che constatiamo, a ben più un anno di distanza e nonostante le promesse ricevute, le medesime criticità consistenti sia nella carenza di organico, che nelle  infrastrutture di alcuni Uffici del Distretto».

È Patrizia Foti – Vice Coordinatore Nazionale UILPA Giustizia – a denunciare, ancora una volta, la spinosa questione degli uffici giudiziari di Reggio Calabria. 

«Il momento storico che stiamo vivendo – prosegue Foti – ci impone delle riflessioni su come vogliamo concretamente modificare la realtà degli Uffici giudiziari e su come dobbiamo superare il mancato turnover e l’attuale piano assunzionale. 

Non basteranno le migliaia di assunzioni annunciate dal Ministro, per sanare l’emorragia organica che si sta registrando negli Uffici giudiziari a causa dei pensionamenti per raggiunti limiti d’età, delle dimissioni e per la quota cento.

La carenza di personale amministrativo degli Uffici dell’intero Distretto, in particolare di alcuni Uffici come il Tribunale Distrettuale di Reggio Calabria, che soffre di una scopertura di personale superiore al 45% e della Procura della Repubblica, con una scopertura pari al 20%, associata all’aumento delle sopravvenienze dei flussi di lavoro, determinerà un grave danno alla salute dei lavoratori ed al regolare corso della giurisdizione civile e penale.

E’ necessario – prosegue Foti – un progetto di pianificazione strategica che metta al primo posto l’implementazione dell’efficienza del sistema giudiziario e amministrativo, non solo attraverso un piano assunzionale triennale, ma anche e soprattutto con la valorizzazione delle professionalità e dell’esperienza che il personale giudiziario ha maturato, oltre all’adozione di modelli organizzativi tesi a promuovere il benessere psicofisico dei lavoratori.

Il rischio che ne deriva è la paralisi del funzionamento degli uffici giudiziari, perché il personale è poco, è stanco ed è provato da ritmi giornalieri frenetici, con udienze che si protraggono anche fino a tarda notte.

Irriguardosa nei confronti di tutti gli operatori della giustizia e di tutto il territorio metropolitano, l’esigua assegnazione di sole 54 al Distretto di Reggio Calabria,  sul complessivo di 3586 assunzioni di assistenti giudiziari al 31 dicembre 2019. 

Imprescindibile diventa quindi l’assegnazione di nuovi assistenti giudiziari presso il distretto, noto come Ufficio di frontiera, sia per carico di lavoro che per numero di procedimenti,baluardo della lotta alla criminalità organizzata, che sino ad oggi ha registrato la percentuale tra le più esigue delle nuove assunzioni a livello nazionale. 

A questo punto – prosegue Foti – riteniamo indispensabile inasprire la battaglia a tutela dei lavoratori, perché è necessario lo stanziamento di fondi stabili, essenziali per ridare ossigeno a tutte le attività dell’amministrazione giudiziaria, perché solo così possiamo  migliorare e soddisfare le esigenze sia del cittadino che del lavoratore!

Ad oggi, constatiamo la scarsità di fondi destinati a tal fine, nonché la carenza di supporti informatici avanzati. Tutto ciò si traduce nel rischio di non centrare l’obiettivo per il miglioramento della funzionalità degli uffici giudiziari.

A risolvere tali criticità, che ledono ancora di più la dignità dei lavoratori, basterebbe attuare, con celerità e concretezza, gli impegni contenuti nell’accordo siglato tra le parti sociali e l’Amministrazione nel 2017.

 Non possiamo che rimanere sconcertati – commenta Foti – in merito al mancato completamento del nuovo Palazzo di Giustizia, da anni posto lì a ricordarci quanto inconcludenti siano i soli proclami; Le continue e quotidiane difficoltà che ne derivano e che si registrano negli Uffici giudiziari del Distretto in tema di sicurezza, della maggiore sofferenza che vivono i lavoratori e l’utenza presso le cancellerie e le aule di udienza del Tribunale di Reggio Calabria, per il mancato funzionamento del sistema di climatizzazione,già oggetto anche di un tavolo tecnico in Prefettura lo scorso 14 ottobre. 

Nonostante le continue azioni ed i profusi interventi da parte dei capi uffici e l’impegno di S.E. il Prefetto Massimo Mariani, non è stato possibile risolvere le problematiche evidenziate, a causa della solita lungaggine burocratica che non ha permesso lo sblocco dei fondi economici da parte del Ministero della Giustizia.

Disattese, quindi, tutte le promesse messe in campo durante la predetta riunione, ad oggi, stiamo a lottare e lavorare con cappotti d’inverno e ventagli d’estate. 

Le consuete problematiche – conclude Foti – in materia di sicurezza e di scarsa igiene, presenti all’interno del CEDIR, accompagnano ed attanagliano quotidianamente tutti i lavoratori e gli avventori della struttura, costretti, oramai, alla più eroica delle sofferenze e cioè la consapevole rassegnazione sociale, dalla quale è impossibile fuggire e per la quale, ad oggi, nessuna soluzione è stata attuata dall’amministrazione centrale che ha il compito di tutelare i propri dipendenti, perché “La giustizia”è la costante e perpetua volontà, tradotta in azione, di riconoscere a ciascuno ciò che gli è dovuto; unufficio deontologico ed inviolabile»!