Visita Conte, Perrone (Cisl): «Ok il piano per il Sud. Ora un tavolo di confronto»

La sindacalista fiduciosa dopo il blitz del premier in Calabria. «Messaggio importante. Garantire un programma di legalità»
La sindacalista fiduciosa dopo il blitz del premier in Calabria. «Messaggio importante. Garantire un programma di legalità»

«Siamo totalmente d’accordo con il premier Conte, che stamane – accompagnato a Gioia Tauro dai Ministri per il Sud Provenzano e dell’Istruzione Azzolina – ha dichiarato: “Non può non passare dal miglioramento delle infrastrutture, ferroviarie e stradali”. Il Governo ha presentato un prospetto ambizioso ed importante il Piano per il Sud 2020. Il Piano prevede 33 miliardi di euro di investimenti in opere appaltabili entro il 2021 e un contratto di programma Anas e Rfi “molto corposo”». Ad affermarlo in una nota è il segretario generale della Cisl Rosy Perrone.

«Accettiamo di buon grado la sfida sull’alta velocità – prosegue la sindacalista – con la quale finalmente si potrà sperare di raggiungere Roma, da Reggio Calabria in 4 ore. Inoltre, nel Piano sono previsti investimenti, infrastrutture, nuove opportunità per i giovani, e soprattutto un effettivo rilancio della Zes».

Per Perrone fanno bene sperare le parole di Giuseppe Conte, «ma – ha aggiunto – occorre adesso pragmatismo ed una sinergia interistituzionale per aprire un tavolo di confronto con le parti sociali, per affrontare in modo totalizzante l’ambizioso programma di Governo ‘2030’. Ed occorre accanto a questi investimenti, garantire un programma di legalità che impermeabilizzi i comparti: industriale, dei servizi e produttivo dai tentacoli del malaffare. Su questa scia da Reggio, nelle ultime settimane sono arrivate notizie incoraggianti e di speranza».

Secondo la sindacalista «Occorre una rete forte e credibile, costituita da tutte le agenzie positive del territorio. Accanto al grande lavoro della magistratura, alla quale va l’incondizionato sostegno della Cisl Metropolitana, occorre uno sforzo da parte di tutti: istituzioni, società civile, corpi intermedi, mondo accademico e liberi professionisti, affinché chi ha avuto il coraggio di denunciare, non resti solo o peggio, non si senta isolato. Il lavoro libero ed onesto affranca dai ricatti della criminalità, la cui linfa è la povertà, il bisogno, il tenere sotto giogo. Auspichiamo più Stato e più Europa, insieme ad un patto sociale nazionale e nelle regioni del Sud sulla base di obiettivi concreti, scelte chiare e responsabilità condivise, attraverso nuove politiche industriali. Solo così – ha concluso Perrone – il piano per il Sud e la nostra città metropolitana potranno vivere un futuro sereno».