martedì,Ottobre 27 2020

Coronavirus, la Feneal Uil: «I cantieri sull’A2 aperti solo in condizioni di sicurezza»

Dopo il sopralluogo nel tratto autostradale tra Campo Calabro e Santa Caterina, il sindacato rilancia: «Più tutele per i lavoratori»

Coronavirus, la Feneal Uil: «I cantieri sull’A2 aperti solo in condizioni di sicurezza»

La Feneal Uil zonale di Reggio Calabria prosegue l’attività di controllo nei cantieri edili del territorio. Nelle scorse ore i rappresentanti sindacali della Feneal Uil reggina hanno effettuato un sopralluogo presso il cantiere di restyling e ammodernamento del tratto dell’A2 compreso fra Campo Calabro e Santa Caterina.

«In questo momento di estrema emergenza – si legge in una nota – i cantieri devono essere aperti solo ed esclusivamente se vengono rispettate le precauzioni previste dal “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” e delle disposizioni già decretate dal Governo nazionale e dalle ordinanze regionali».

«Questo protocollo impone a tutti la massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora è un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva».

«In queste difficili settimane stiamo garantendo il pieno supporto informativo ai lavoratori impiegati sui cantieri del nostro territorio, cercando di trasmettere a tutti il giusto senso di responsabilità per superare questo particolare momento di crisi».

«Continueremo a monitorare la situazione nei luoghi di lavoro, segnalando tutte le condizioni di criticità agli enti preposti e chiedendo la sospensione delle attività qualora non sia possibile garantire quanto previsto dalle norme. Tutte le imprese sono tenute ad osservare,  immediatamente, le regole previste nel protocollo sulle misure per il contrasto del Covid-19 negli ambienti di lavoro».

«Naturalmente, ci saranno aziende in grado di mettere in condizioni di sicurezza subito, e altre che dovranno organizzarsi per salvaguardare la salute dei lavoratori. Per questo il sindacato è al fianco dei lavoratori ed è in campo per rivedere l’organizzazione del lavoro in chiave di sicurezza, o l’attivazione degli ammortizzatori sociali dove emerga questa necessità».