giovedì,Marzo 4 2021

Coronavirus, parte la petizione per l’aumento delle corse nello Stretto

Sottolinea il presidente del Comitato per la salute e vivibilità nella Città di Villa San Giovanni che gli orari delle navi non coincidono con i turni lavorativi facendo diventare la giornata lavorativa un calvario

Coronavirus, parte la petizione per l’aumento delle corse nello Stretto

Parte la petizione su change.org per chiedere l’aumento delle corse dei traghetti di Caronte & Tourist nello Stretto di Messina. È Giancarlo Citrea, presidente del Comitato per la salute e vivibilità nella Città di Villa San Giovanni a chiedere “Misure urgenti di contenimento del contagio con l’aumento del numero di corse giornaliere nello Stretto di Messina”.

Il presidente, nella sua richiesta espone la «tragica realtà quotidiana riguardante le diverse problematiche legate ai servizi di navigazione nell’area dello Stretto di Messina in piena emergenza Covid-19. Spesso infatti gli orari delle navi non coincidono con i turni lavorativi facendo diventare la giornata lavorativa un calvario, ore di fila per rientrare a casa, spesso dopo turni di 12 ore. Inoltre, si creano assembramenti inevitabili in prossimità non solo degli imbarcaderi, ma anche sulle navi che risultano affollate, Vi lascio immaginare lo scenario che si ripresenta quotidianamente.

Il calendario della compagnia di navigazione Caronte&Tourist in vigore dal 19 marzo comprende 4 corse giornaliere, prevede: partenze da Messina alle ore 05.40; 07.20; 17.20 e 21.20; partenze da Villa San Giovanni alle ore 06.20; 08.00; 18.00; 22.00.

Nonostante il massimo apprezzamento nei confronti del sistema adottato dal Ministero dei Trasporti e quello della Salute che hanno disposto alcune modifiche al Decreto Sicilia prevedendo un’ulteriore riduzione del numero di corse giornaliere delle navi, il calendario adottato crea non poche problematiche, non solo al personale sanitario, ma anche agli agenti delle Forze dell’Ordine, ai malati di cancro che devono necessariamente avere dei trattamenti oncologici esponendoli ad un ulteriore rischio per la propria salute a volte indifesi da un semplice raffreddore, e cittadini pendolari che lavorano in varie strutture calabresi e siciliane, oltre il regolare flusso di traffico da e per la Sicilia.

Aggiungo l’appello dell’Ordine dei medici di Messina, tramite una missiva di protesta contro la riduzione corse, inviata al presidente della Sicilia Dott. Musumeci e al sindaco di Messina Dott. De Luca., che, ad oggi, è rimasto inascoltato. Tutto questo non si può accettare. Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;

Ritenuto necessario adottare, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ART. 1 Dpcm 22 marzo (Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale);

Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di profilassi elaborati; tenuto conto delle indicazioni del Comitato tecnico scientifico di cui all’art. 2 dell’ordinanza del Capo del dipartimento della protezione civile in data 3 febbraio 2020, n. 630, nelle sedute del 28 febbraio 2020 e del 1° marzo 2020».

La petizione: https://www.change.org/p/roberto-speranza-covid-19-aumento-delle-corse-nello-stretto-di-messina?recruiter=71628751&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition

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