Scuola, Cuzzupi (Ugl): «Programmare insieme il futuro»

Il segretario generale: «Garantire il diritto costituzionale all'istruzione a tutti gli studenti italiani»
Il segretario generale: «Garantire il diritto costituzionale all'istruzione a tutti gli studenti italiani»

«La grande manifestazione di protesta che si sta levando nella Nazione sul tema della ripresa delle attività scolastiche per il prossimo settembre, si tramuti in  ascolto delle proposte che provengono dal personale del mondo Scuola, dagli studenti,  dalle famiglie, dai sindacati, dalle associazioni ed esperti del settore dell’educazione». Così in una nota il segretario generale Ugl Scuola Ornella Cuzzupi.

«La ripartenza delle attività didattiche ed educative non la si può delegare ai dirigenti scolastici, ma deve partire dal dicastero dell’Istruzione in quanto organo centrale dello Stato, deputato a garantire il diritto costituzionale all’istruzione a tutti gli studenti italiani, appartenenti a tutte le aree geografiche e ad ogni ordine e grado scolastico».

«Le ultime linee guida sono impostate sull’ approssimazione e sulla casualità della collocazione territoriale e dell’ordine di scuola di appartenenza, non forniscono risposte per trovare soluzioni valide alle incognite legate alla salvaguardia della salute pubblica ed all’organizzazione interna delle attività, ingenerando sconcerto e confusione in ogni soggetto coinvolto all’ avvio dell’anno   scolastico 2020/2021».

«Tutte le Regioni ed i Comuni  italiani chiedono un tavolo di confronto  istituzionale, per trovare dei punti saldi sui quali potere impostare un ‘intesa utile a siglare un accordo di programma nazionale in merito al Piano Scuola. Circa dieci milioni di persone, tra studenti, docenti e personale ATA, attendono dal Governo e dal Ministero dell’Istruzione interventi ad hoc ed investimenti  concreti e tempestivi per il ritorno a scuola del primo settembre, in sicurezza e tranquillità».