giovedì,Dicembre 3 2020

Ex Polveriera, assegnato alloggio confiscato con impianto idrico fuori uso da anni

La denuncia dell'associazione "Un mondo di mondi": «Verifica possibile solo dopo l'assegnazione e la consegna»

Ex Polveriera, assegnato alloggio confiscato con impianto idrico fuori uso da anni

«Pochi giorni fa il Comune di Reggio Calabria ha assegnato ad una delle 16 famiglie  dell’ex Polveriera un alloggio confiscato.  Peccato che l’ impianto idrico sia fuori uso, pur avendo assicurato  l’assoluta abitabilità dell’immobile». È quanto afferma l’associazione “Un mondo di mondi”.

«La famiglia assegnataria ha potuto verificare il mancato funzionamento dell’impianto idrico solo dopo l’assegnazione e la consegna. La Dirigente del settore Erp, Squillaci, aveva disposto che la famiglia potesse vedere l’alloggio solo dopo la sottoscrizione del contratto ed al momento della consegna, ma  aveva assicurato  di aver effettuato i sopralluoghi necessari dai quali risultava che l’immobile si trovava  in perfette condizioni strutturali e quindi con impianti funzionanti.

Consegnato l’alloggio, la famiglia  ha scoperto, con l’aiuto di un idraulico e confrontandosi con i vicini di casa, che l’impianto idrico è guasto da diversi anni e per molto tempo ha causato una grossa perdita di acqua della quale ci sono ancora i segni dell’umidità nelle pareti e nel garage sottostante.

Il Comune, che detiene l’alloggio da tempo,  non ha mai provveduto a ripristinare l’impianto.

Il fatto  paradossale è che il settore Erp pretenderebbe che la famiglia si  trasferisse  subito nel nuovo alloggio lasciando la baracca dell’ex Polveriera. Ma la famiglia potrà trasferirsi solo dopo che il Comune  provvederà a riparare l’impianto idrico e a verificare la funzionalità di quello elettrico.

La famiglia ha già  presentato la richiesta di  intervento alla Dirigente Erp e all’Assessore ai LLPP, Muraca, esibendo anche il preventivo spesa che gli è stato richiesto.

Non è certo questo il modo  per riavviare il progetto dell’ex Polveriera fermo da due anni.

Probabilmente quanto è successo è dovuto  anche alla mancanza del personale nel settore Erp. Tuttavia questa è comunque una procedura irregolare  di assegnazione  che va assolutamente corretta.  

Non è la prima volta che l’Ente comunale effettua  assegnazioni di alloggi con  impianti non  funzionanti e con danni strutturali rilevanti. Secondo la normativa vigente, il Comune dovrebbe, invece, assegnare alloggi perfettamente abitabili e quindi, prima della loro assegnazione  dovrebbe verificare con i suoi tecnici lo stato dell’immobile ed effettuare gli interventi necessari.

Questo è un aspetto importante del diritto alla casa, aspetto che troppo spesso viene disatteso.   Difatti, la manutenzione degli alloggi costituisce una delle questioni critiche della gestione degli alloggi popolari.

Il Comune, pur avendo  i fondi necessari per gli interventi di manutenzione per rendere abitabili gli alloggi che assegna e quelli già assegnati, non effettua in modo sistematico questi interventi.  Da anni il Comune  ha accantonato  in un conto tutte le entrate dei canoni mensili degli alloggi nell’ordine di circa 4 milioni di euro. Mentre, secondo la normativa vigente, avrebbe dovuto utilizzare queste risorse per garantire quotidianamente la manutenzione degli alloggi erp  da assegnare e già assegnati.

Visto che i pochi interventi di manutenzione programmati sono stati fermati dalle lungaggini e dai ricorsi dei bandi di gara l’Amministrazione comunale, nel mese di dicembre 2019,  aveva deciso di affidare  l’esecuzione di questi interventi direttamente alla società comunale in house Castore .

Ma dopo questa decisione niente è stato fatto per attuare il necessario programma di manutenzione erp .

Eppure l’azione di manutenzione degli alloggi è una delle condizioni fondamentali per  garantire in modo regolare le nuove e le vecchie assegnazioni».