venerdì,Ottobre 23 2020

Scilla, lavoratori precari stabilizzati. Il plauso dei sindacati

La Fp Cgil reggina esulta: «Risultato importante. Una giornata da ricordare»

Scilla, lavoratori precari stabilizzati. Il plauso dei sindacati

Si è concluso oggi l’iter di stabilizzazione dei lavoratori ex lpu ed lsu in forza dal 1998 al Comune di Scilla. Entusiasti i lavoratori, dopo più di venti anni di precariato, hanno oggi raggiunto il traguardo del contratto a tempo indeterminato per 18 ore settimanali. La Commissione Straordinaria ha fortemente voluto concludere il percorso già avviato nell’aprile 2019 con l’assunzione delle prime due unità.

I procedimenti burocratici per ottenere i fondi regionali e ministeriali con i quali saranno retribuiti i lavoratori, avevano avuto un brusco rallentamento a causa della pandemia, ma con un “colpo di coda finale” oggi i contratti sono stati sottoscritti. Il Comune di Scilla a far data dal 1 ottobre 2020, conterà così su 15 unità in più in organico, le quali avendo già maturato la loro esperienza presso gli uffici di competenza, ora, sebbene con una riduzione delle ore prestate, potranno concretizzare il loro percorso lavorativo ponendo fine ad anni di proroghe contrattuali, e quindi
mettere a disposizione dei cittadini la loro professionalità acquisita.

«E’ una giornata da ricordare quella di oggi! Di sicuro lo sarà per la FP CGIL e i 15 lavoratori ex LSU/LPU del Comune di Scilla perché dopo oltre vent’anni di precariato hanno firmato i contratti a tempo indeterminato che avranno efficacia a partire dall’1 Ottobre 2020». Così in una nota la Fp Cgil di Reggio Calabria

«Un risultato importante tenuto anche conto che i suddetti lavoratori hanno già acquisito competenze e professionalità negli anni e potranno, anche se attualmente con un numero di ore ridotto, garantire l’erogazione di tutti i servizi loro assegnati».

L’augurio della FP CGIL è che si concludano nel breve termine tutti i percorsi di stabilizzazione che vedono impegnati ancora molti comuni, anche in considerazione del fatto che le cessazioni di personale hanno depauperato gli organici e questi lavoratori garantiscono il buon andamento degli uffici e servizi degli Enti.