martedì,Ottobre 20 2020

Gioia Tauro, firmato un protocollo per il contrasto alla povertà e al lavoro irregolare

L'accordo è stato siglato dalla Caritas Diocesana Oppido Mamertina – Palmi, la Cgil della Piana di Gioia Tauro e l’Associazione Borrello Onlus

Gioia Tauro, firmato un protocollo per il contrasto alla povertà e al lavoro irregolare

La Caritas Diocesana Oppido Mamertina – Palmi, la CGIL della Piana di Gioia Tauro e l’Associazione Borrello Onlus, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa firmato il 29 settembre 2020, si impegnano a realizzare, mediante l’utilizzo di un presidio mobile ed azioni concertate ed integrate, attività di assistenza concrete per fronteggiare situazioni di necessità, di contrasto alla povertà, all’esclusione sociale, al lavoro irregolare e allo sfruttamento su tutto il territorio della Piana.

Ancor di più adesso che l’emergenza sanitaria da Covid-19 ha di fatto acuito tutte le nostre fragilità ed aumentato le disuguaglianze, l’obiettivo è quello di potenziare la rete d’azione e di solidarietà già esistente; di rafforzare ed ampliare il sistema dei servizi sul territorio; di promuovere e sostenere iniziative sui temi della mobilità, sulla tutela dei diritti e della dignità del lavoro con un approccio teso a superare la logica della mera emergenza e volto a favorire l’accoglienza e l’integrazione.

Un sistema di relazioni e dialogo costante tra Caritas, Cgil e Associazione Borrello costruito negli anni, assolutamente indispensabile per la risoluzione delle vecchie criticità già conosciute, per affrontare quelle nuove e di conseguenza necessario per rispondere al meglio ai bisogni individuali e collettivi del momento.

Promuovendo l’uguaglianza nei diritti e nei doveri, quale espressione di un “civismo” indispensabile per l’intera società, attraverso l’azione di costruzione e ricostruzione della solidarietà nel mondo del lavoro, tra i lavoratori, i disoccupati e i pensionati, Caritas Diocesana Oppido Mamertina – Palmi, CGIL di Gioia Tauro e Associazione Borrello Onlus, oltre all’assistenza per i bisogni più immediati e primari, si impegnano a fornire ascolto, informazioni, assistenza, orientamento socio-lavorativo, tutela e servizi in merito alle prestazioni previdenziali e assistenziali, al diritto alla salute, per l’accesso ai servizi sociali alla persona, per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno e tutto ciò che riguarda i diritti inespressi e negati.

Il protocollo impegna inoltre le parti all’attivazione di percorsi di integrazione ed animazione socio-culturale che diffondano il rispetto tra le popolazioni, quelle locali e quelle migranti, per combattere anche sul piano culturale la segregazione e la creazione di ghetti. Così come alla promozione di iniziative di informazione, eventi e spazi interculturali sulle tematiche dell’immigrazione in favore dell’accoglienza e dell’integrazione sociale volte a valorizzare le differenze e le identità culturali presenti nella Piana.