mercoledì,Novembre 25 2020

Coronavirus, Crea: «Più controlli su colf, badanti e baby sitter»

Il referente Ancadic: «Intensificare i tamponi per quelle categorie di persone che sono a contatto con i soggetti più vulnerabili»

Coronavirus, Crea: «Più controlli su colf, badanti e baby sitter»

«Visto l’attuale situazione epidemiologica che certamente non ha risparmiato il nostro circondario, tenuto conto dell’esigenza di tracciare la diffusione del coronavirus tra le categorie più deboli, ritenendo che i controlli oltre alle Rsa (case di riposo) devono interessare anche le persone anziane a casa, affidate alle cure delle collaboratrici che  lavorino a stretto contatto con quei soggetti più vulnerabili al Coronavirus, appare più che mai necessario chiedere che sia riservata la massima attenzione ai lavoratori/lavoratrici domestici affinché venga assicurata loro dai datori di lavoro  la prevenzione sanitaria tipo tamponi anticovid, intensificando controlli e accertamenti sanitari per ridurre al minimo la possibilità di contagi». Così Vincenzo Crea, dell’Ancadic.

«La richiesta è motivata dal sospetto che nelle famiglie del nostro Comune per l’assistenza di anziani e non, di nazionalità italiana e non, non siano sufficientemente garantite a questi lavoratori le precauzioni sanitarie tipo il tampone quindicinale visto che queste attività lavorative vengono svolte ad ore da una famiglia all’altra. Giova ricordare che la casa è il luogo sicuro per anziani e bambini, e non solo, quindi gode della massima protezione. E’ ovvio che la presente richiesta va estesa anche agli altri Comuni e non solo al Comune di Motta San Giovanni di cui il sindaco è autorità sanitaria. Resta da chiedere al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni di voler istituire un bollettino COVID – 19 per tenere giornalmente informata la popolazione sui casi Covid presenti sul nostro territorio. In merito è stato interessato oltre al Sindaco del Comune di Motta SG, il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP e il Prefetto di Reggio Calabria», conclude Crea.