venerdì,Aprile 16 2021

Economia, a Reggio una coop per garantire il diritto al credito a chi è più fragile

In città l’unica Mutua di AutoGestione del denaro del Sud. La cooperativa, nella misura delle quote sottoscritte, contrasta l’esclusione finanziaria

Economia, a Reggio una coop per garantire il diritto al credito a chi è più fragile

di Anna Foti – «Abbiamo, finora, erogato oltre 55 mila euro di prestiti a 16 soggetti, tra individui e nuclei familiari, con un taglio minimo compreso tra tremila e quattromila euro. In un contesto come quello calabrese, in cui è in aumento anche il fenomeno usurario, il potenziamento di strumenti come la Mag, alimentando coesione sociale, di fatto può offrire a persone disagiate un’alternativa sana alla morsa degli usurai», ha illustrato così le attività della Mag delle Calabrie, nata a Reggio nel 2017 e unica Mutua di AutoGestione del denaro da Roma in giù.

Con sede legale a Reggio – a Casa Eutopia (dal greco Luogo Bello) – la Mag promuove azioni proiettate sul territorio regionale, con altre due sedi operative a Cosenza e Catanzaro. Essa mira a garantire l’accesso al credito anche a soggetti che il sistema tradizione definisce non bancabili, perché sprovvisti delle necessarie garanzie economico-patrimoniali, proponendo una presa in carico collettiva. Persone più vulnerabili ed escluse dal sistema finanziario vengono, così, sostenute attraverso un meccanismo di garanzia di carattere etico e personale, alimentato da un autentico circuito relazionale.

Per garantire a tutti il diritto al credito, necessaria la solidarietà

Cuore dell’attività della Mag delle Calabria è la gestione del microcredito sociale, processo che La Mag della Calabrie gestisce interamente, dall’istruttoria all’erogazione.

«Possiamo aiutare le persone che ne hanno davvero bisogno solo grazie al contributo dei soci attivi. Come suggerisce il nome Mutua di autogestione del denaro, la forza di questa realtà risiede nella sua autonomia dal sistema tradizionale, rispetto al quale non si pone in conflitto ma in un’ottica di importante complemento. Tale autonomia è garantita dall’origine delle entrate, esclusivamente derivante da quote sociali e donazioni», ha evidenziato Giovanni Votano, referente Mag delle Calabrie.

«In un territorio in cui è altissimo il tasso di esclusione finanziaria, ataviche sono le difficoltà di accesso al credito, una realtà come la Mag delle Calabrie dovrebbe diventare un patrimonio di tutta la cittadinanza onesta. Invito, dunque, a sottoscrivere delle quote, così da allargare la base sociale di questo progetto di finanza etica e solidale e la platea di persone che potremmo raggiungere, anche nei rivoli più lontani e nascosti del nostro territorio», questo l’appello lanciato da Giovanni Votano.

Il capitale sociale così determinato consente alla Mag di erogare prestiti a chi è in difficoltà e a costoro di accedere ad una fonte di liquidità per far fronte a spese impreviste e difficoltà legate a esigenze primarie (spese casa abitazione, spese sanitarie, rimborsi viaggi per motivi di salute, acquisto libri scuola etc.). La restituzione dei prestiti, che unitamente alla sottoscrizione di quote garantisce di erogarne di nuovi, è resa sostenibile dall’applicazione di tassi di interessi molto bassi, come consentito dalla legge. La sottoscrizione non comporta rischi. La quota viene restituita su richiesta del sottoscrittore ma nel frattempo il denaro viene utilizzato per prestiti sani che aiutano intere famiglie.

Accesso al credito, diritto umano fondamentale

La Cooperativa, presieduta da Giorgia Falco, si prefigge così lo scopo di “perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione dei servizi sociali ed educativi orientati alla risposta dei bisogni di tutti i singoli individui che vivono in situazione di disagio, tra cui in particolare progetti di inclusione sociale e finanziaria destinati a persone fisiche che si trovino in condizioni di particolare vulnerabilità economica o sociale”. Un viatico concreto per la costruzione di una società più solidale ed equa, in cui vi sia una relazione tra le persone che versano in condizione di bisogno e necessità e la comunità, affinché quei margini sempre più abitati nell’indifferenza generale si riducano fino all’azzeramento, affinché siano irrorate di risorse anche zone di tessuto sociale altrimenti destinate a non sopravvivere, specie in questa pandemia.

L’attività della Mag delle Calabrie prevede due dorsali principali, il microcredito sociale, con progetti di inclusione finanziaria destinati a persone che in particolari condizioni di vulnerabilità economica o sociale, e percorsi di sensibilizzazione e formazione su educazione, alfabetizzazione economico-finanziaria, consumo consapevole e responsabile e uso responsabile del denaro. Altrettanto centrale, e assolutamente connessa, è infatti l’azione sul fronte della prevenzione del disagio sociale ed economico, anticamera di altre problematiche come l’usura e il ricorso a circuiti criminali.

La Mag delle Calabrie, dunque, si propone di perseguire, con spirito mutualistico e senza fini speculativi, l’interesse generale della comunità alla promozione umana ed all’integrazione sociale dei cittadini in situazione di disagio.

In un’ottica generale, l’accesso al credito ha un’accentuata valenza anche sociale e produttiva, poiché consente di avviare attività imprenditoriali o di risanarle, nutrendo circuiti di economia reale, che poi sono quelli che sostengono la crescita delle persone e lo sviluppo dei territori.

Il cammino verso la prima Mag del Sud

La costituzione della Mag delle Calabrie è stata il naturale esito dell’attività di sensibilizzazione sul tema dell’obiezione monetaria promosso dall’associazione Microdanisma, che nel 2007 a Reggio aveva riunito energie positive della società civile nel movimento “Verso la Mag delle Calabrie”.

Partendo dal principio secondo il quale l’accesso al credito è un diritto umano fondamentale, poiché concorre a realizzare pienamente una persona e le consente una vita dignitosa, sicura e libera, tra le tematiche esplorate c’è sempre stato il microcredito sociale. Nessun cambiamento è possibile senza educazione e prevenzione, ecco perché questo stesso percorso è stato caratterizzato da attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla possibilità di una finanza etica e solidale.

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