venerdì,Aprile 16 2021

Otto marzo, Quattrone: «Maggior consapevolezza di noi donne del ruolo nello sviluppo della nostra terra»

La presidente dell’Area metropolitana Confapi: «Servirebbe una scuola di impresa supportata dall’Università, dagli stessi imprenditori ed aperta a tutto il territorio»

Otto marzo, Quattrone: «Maggior consapevolezza di noi donne del ruolo nello sviluppo della nostra terra»

«La crisi pandemica ha colpito un’economia e società che avevano già bassi tassi di occupazione femminile». Lo scrive Susanna Quattrone, presidente Area metropolitana Confapi e presidente regionale ConfapiD.

Diversi i settori colpiti sono diversi rispetto alle crisi passate e quelli ad alto impiego di manodopera femminile sono tra i più esposti. Le donne sono più presenti nei settori come ospitalità e turismo, ristorazione e commercio, tutti settori fortemente soggetti alle limitazioni imposte dal distanziamento sociale. Ancora oggi non si è percepito l’importanza di una figura femminile in un gruppo di lavoro, in una dirigenza o in una qualsiasi posizione politico – aziendale. E non si è compresa l’importanza della diversità in un team di lavoro».

Per Quattrone la ricetta per incentivare l’occupazione femminile sarebbe «una politica attiva per le aziende attraverso incentivi fiscali per chi assume donne, per chi assume donne part  time, attraverso lo smart working con una flessibilità oraria, attraverso la creazione di  asili nido aziendali che per il nostro territorio sono una vera utopia».

«Tutti sappiamo – prosegue – che fare impresa in Calabria non è facile, purtroppo ancora oggi i tempi della burocrazia sono molto più lenti di quelli delle imprese, e la mancanza di infrastrutture e di strategie incentivanti di sicuro non aiutano lo sviluppo delle imprese.

Quando poi un impresa riesce, a fatica, a nascere deve affrontare la sfida più dura: restare sul mercato. E spesso le conoscenze di chi avvia un impresa non sono sufficienti. D’altra parte come potrebbero mai esserlo, se gli stessi specialisti (commercialisti, avvocati, etc..) hanno spesso non poche  difficoltà ad orientarsi nelle farraginose  indicazioni della legge italiana».

Specifica la presidente Confapi che «L’obiettivo comune da parte di tutte le associazioni di categoria, le istituzioni, le parti sociali dovrebbe essere una visione di insieme con degli obiettivi atti a rilanciare lo sviluppo dell’imprenditoria e di quella femminile in particolare, creando una scuola di impresa supportata dall’Università, dagli stessi imprenditori ed aperta a tutto il territorio. L’idea di questo progetto nasce con lo scopo di dare la possibilità a chi decide di fare impresa oggi, ed in particolare alle donne, di sviluppare più conoscenze, di prendere consapevolezza degli strumenti a disposizione per le stesse imprese e di fare rete!

Spesso si è parlato della vocazione turistica della Calabria, lo stesso spot tanto discusso della nostra governatrice aveva puntato tutto su questo. Credo che questa vocazione ben si coniuga anche con una vocazione che appartiene più alla natura femminile, quella dell’ospitalità. Ed infatti la maggior parte delle strutture ricettive di un turismo diffuso credo siano sono iniziative di donne.

In una delle terre più a sud d’Italia dove tutti ritengono, inclusi gli indici occupazionali, che la donna non possa che avere un ruolo marginale, io credo che invece è grazie ad un forte incipit da parte delle donne che questa terra possa decollare. Nessuno vuole che la Calabria diventi una fabbrica di cemento per turisti, ma tutti vorremmo che le bellezze di casa nostra fossero più conosciute, apprezzate e rispettate.

E tutto ciò richiama il ruolo centrale che la donna calabrese potrebbe avere! L’augurio per questo Otto Marzo è che possa aumentare la consapevolezza da parte di noi donne di quale potrebbe essere il nostro ruolo per lo sviluppo di questa parte del mondo. Ancora di più in un momento di crisi come questo».

top