venerdì,Aprile 16 2021

Poste italiane, la denuncia dei sindacati: «Recapito al collasso»

Le sigle provinciali sottolineano criticità e si dichiarano pronte ad una lunga vertenza

Poste italiane, la denuncia dei sindacati: «Recapito al collasso»

Le sigle provinciali dei lavoratori delle poste sottolineano criticità e si dichiarano pronte ad una lunga vertenza. Sono SLP CISL (Francesco Giunta), SLC CGIL (Domenico Barreca), UILPOST (Antonino Belgenio), FAILPCISAL (Ester Cicero), CONFSALCOM (Rosario Barilà), UGLCOM (Demetrio Morabito)  a denunciare «le disastrose condizioni in cui versa  il recapito della corrispondenza nella provincia di Reggio Calabria».

Per i sindacati si tratta un «bollettino di guerra: interi quartieri senza portalettere e, quando ci sono, senza mezzi perché l’Azienda non provvede tempestivamente alla sostituzione o manutenzione di quelli che non vanno. E intanto, mentre i cittadini non ricevono la corrispondenza nei tempi dovuti, i pochi portalettere rimasti a lavorare subiscono un danno psico-fisico perché, nonostante il loro impegno, non  riescono a smaltire la corrispondenza accumulata per la quale, peraltro, non viene loro chiesto nemmeno lo straordinario».

Una situazione a cui non sfugge nessun comune della provincia. Il sindacato, attraverso una nota inviata qualche giorno fa alla Direzione Regionale di Posteitaliane, ha chiesto più personale per evitare che la corrispondenza continui ad accumularsi. Da tempo, e non soltanto nella nostra provincia, vengono incentivati all’esodo parecchi lavoratori senza che questi vengano rimpiazzati da alcuno.

Il problema riguarda anche gli Uffici Postali, con distacchi continui di lavoratori da un ufficio all’altro per rimediare alla meglio le criticità organizzative dovute alla carenza di personale».

In caso di mancata risposta «sui problemi evidenziati alla dirigenza aziendale, si attiveranno per intraprendere qualsiasi iniziativa tesa a ridare condizioni di lavoro decenti ai lavoratori e un servizio migliore ai cittadini. Intanto nei prossimi giorni richiederemo un incontro ufficiale a Poste, e se non ci dovessero essere risposte concrete alle problematiche già denunciate saremo pronti ad aprire un lungo periodo vertenziale».

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