giovedì,Aprile 15 2021

Tirocinanti calabresi, Conia: «Sono donne e uomini che rivendicano la propria dignità»

Il sindaco di Cinquefrondi: «Domani DemA sosterrà la loro mobilitazione e la protesta che porteranno avanti a Roma»

Tirocinanti calabresi, Conia: «Sono donne e uomini che rivendicano la propria dignità»

All’attenzione di DemA le problematiche dei tirocinanti calabresi che da tempo chiedono lavoro e risposte. Sul caso interviene Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi e responsabile demA Calabria.

«Li chiamano genericamente tirocinanti – racconta – compongono un enorme bacino di precariato istituzionalizzato, sono donne e uomini che da anni tappano le falle della pubblica amministrazione, spesso portando avanti da soli uffici e servizi pubblici, senza un minimo di riconoscimento. Dietro il paravento del tirocinio ci sono quasi 7mila lavoratrici e lavoratori cui le istituzioni si rifiutano di garantire qualsivoglia diritto, trattati come tappabuchi all’occorrenza senza stipendio adeguato, malattia, ferie».

Secondo il primo cittadino è l’ora di «smetterla di chiamarli tirocinanti e iniziare a pensare a loro come lavoratrici e lavoratori a tutti gli effetti. È il momento di stabilizzarli e di equipararli a tutti gli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione. È il momento di smettere di sfruttarli per sopperire alle inadeguatezze del comparto pubblico e di considerarli forza lavoro.

Venerdì 9 aprile sosterremo la loro mobilitazione e la protesta che porteranno avanti a Roma. Siamo al loro fianco da sempre e continueremo ad esserlo finché non sarà messa la parola fine a questa situazione vergognosa che sminuisce il valore di donne e uomini che altro non chiedono se non un lavoro degno e una sacrosanta stabilizzazione».

top