martedì,Luglio 27 2021

Aeroporto dello Stretto, De Metrio scrive a Falcomatà: «Basta notizie false»

Il presidente Sacal punge il primo cittadino: «Non esistono bacchette magiche per risolvere problemi con radici lontane»

Aeroporto dello Stretto, De Metrio scrive a Falcomatà: «Basta notizie false»

di Giulio De Metrio*

Gentile signor sindaco Giuseppe Falcomatà,

da un po’ di tempo in qua, incluso oggi, leggo sui media locali notizie ingenerose e fuorvianti che riguardano la Società degli Aeroporti Calabresi S.p.A., che ho l’onore di rappresentare da appena un anno. Nonostante il periodo difficilissimo, che verrà purtroppo ricordato per la crisi pandemica e per l’impatto senza precedenti su tutta l’industria del trasporto aereo e sulla nostra azienda, ricordo di essere personalmente venuto a trovarla nei sui uffici almeno cinque volte. Come ho avuto modo di raccontarle la prima volta che ci siamo visti, l’ho fatto per due motivi: per educazione istituzionale, poichè venivo a presentare me stesso al Sindaco della città presso cui si trova l’Aeroporto dello Stretto, affidato solo dal 2017 a SACAL, che lo gestirà per almeno i prossimi 32 anni; per convinzione industriale, poichè per esperienza di settore ero e sono convinto che l’aeroporto abbia significative potenzialità di traffico inespresse, che è venuto il momento di cogliere dopo anni di incuria.

Mi sono dilungato a spiegare fin dall’inizio quali fossero le prime aree di intervento necessarie al rilancio. Le elenco sinteticamente: rimozione delle limitazioni operative, che in tutti questi anni hanno tenuto lontane dall’aeroporto le compagnie aeree più performanti e con prezzi al pubblico competitivi; riqualificazione delle infrastrutture aeroportuali, inserite in un quadro paesaggistico con pochi rivali al mondo, ma ridotte nel tempo in uno stato indecoroso; stimolo alle compagnie aeree a volare nel nostro aeroporto; attivazione di accessibilità su gomma, ferro ed acqua all’aeroporto, al momento lontana da un livello accettabile; promozione del decoro e dei servizi urbani intorno all’aeroporto (e direi anche in città) oggi molto migliorabili se si vogliono attrarre sia turisti che businessman; promozione e sviluppo del territorio, con una discontinuità visibile in campo culturale, sociale, turistico, economico. Inoltre, si è anche più volte toccato un tema a parte, quello dei Soci che compongono il capitale sociale di Sacal, convenendo sul fatto che sia auspicabile un’evoluzione che includa gradualmente anche nuovi soggetti pubblici.

Ricordo a me stesso che l’argomento non rientra tra le responsabilità del Presidente del CdA, che può al limite essere latore di messaggi costruttivi (già fatto) nel maggior interesse del rafforzamento della Società, ma riguarda direttamente i Soci, verso i quali si devono indirizzare gli sforzi di chi intende far parte in futuro della compagine societaria. Mi pare che il confronto tra noi si sia svolto in questi mesi in modo costruttivo, nella consapevolezza che ognuno debba incidere concretamente nel proprio ambito di responsabilità. La Società Aeroportuale sui primi tre temi, l’Amministrazione Pubblica sui secondi tre, non meno importanti, dando poi impulso nei modi opportuni a quello societario. Infine, nel totale rispetto del ruolo dei media nel sistema sociale, torno a notare però con dispiacere che, anche dal suo staff e non è la prima volta, vengono diffuse notizie che mal si conciliano con quanto avviene tra di noi. Sarei stato… convocato, messo in mora, audito da comitati, pressato, invitato a maggiore incisività, e…chissà quant’altro? Si fa leva su progettualità sicuramente disinteressate che sbocciano simpaticamente gratis e fuori tempo massimo con tutto il corredo di valorizzazioni.

Nulla di tutto ciò è avvenuto in mia presenza. Quando ho ritenuto, mi sono cortesemente reso disponibile, contando sulla correttezza dei rapporti, e non immaginando la diffusione di informazioni strumentali. Nonostante la crisi epocale, SACAL si è impegnata e continua a farlo senza sosta dal primo giorno nello sviluppo del sistema aeroportuale calabrese ed in particolare dell’Aeroporto dello Stretto, attraverso iniziative industriali e rapporti con interlocutori opportuni, fuori da sterili campanilismi, anzi cercando di curarli quando possibile. Mi auguro che i rapporti con gli stakeholder continuino a svilupparsi positivamente, così come sono cominciati, nella convinzione che si comprenda che non esistono bacchette magiche che risolvano problemi con radici lontane, che non esistono giudici e giudicati, ma solo attori che devono incidere in modo sistemico ognuno nel proprio ambito per avvicinare la Calabria al mondo.

*Presidente Sacal

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