martedì,Settembre 28 2021

Atam, Perrelli lascia dopo aver risanato un’azienda in crisi. Ora arriverà un CdA

L'amministratore unico è giunto alla fine del suo mandato. Dopo i debiti, sono arrivate anche le assunzioni. Lui assicura: «Disponibile a rimanere nel CdA. Dipende dal sindaco»

Atam, Perrelli lascia dopo aver risanato un’azienda in crisi. Ora arriverà un CdA

L’Azienda dei trasporti pubblici reggina guarda al futuro e lo fa grazie al lavoro svolto negli ultimi anni da chi ha risanato l’Atam risollevandola da un debito arrivato a ben 40 milioni creando non poche criticità. Ma dal fallimento agli investimenti in tecnologie e nuovi traguardi il lavoro è stato duro e oggi, mentre si guarda alla costituzione del consiglio di amministrazione, si sogna in grande con un progetto che unisca la Calabria alla Sicilia. Anche senza ponte l’obiettivo è realizzare un biglietto unico che consenta a chi arriva a Reggio di spostarsi in Sicilia avendo a disposizione mezzi e coincidenze orarie. Sembra dunque remoto il passato che ha visto Atam indietro con stipendi, non in grado di pagare l’assicurazione ai mezzi e con debiti che affossavano l’azienda.

L’amministratore unico dell’Atam Francesco Perrelli, lascia ai reggini un’azienda rinnovata e spera che chi lo succederà non sprechi il lavoro fatto fin qui. La conferenza stampa odierna è stata l’occasione per annunciare il termine della sua amministrazione in Atam, pur rimarcando la sua disponibilità a rimanere nel Cda (al suo posto subentrerà un Consiglio di amministrazione) e tracciato il bilancio di quanto fatto finora. «Vorrei partire dal debito perchè questa è la criticità maggiore ereditata dagli esercizi antecedenti al 2013 – ha esordito Perrelli -. Dal 2015 abbiamo lavorato navigando a vista e cercando di risanare la barca. Un’operazione che ha richiesto dei tagli, primo su tutto il personale. Siamo partiti da oltre 300 dipendenti, ma nn abbiamo licenziato nessuno. Abbiamo solo ricollocato il personale e mandato in pensione normalmente, e oggi sono 293 i lavoratori.

Siamo anche riusciti a fare anche dei concorsi e assumere – ha continuato – e siamo nella situazione in cui, in un concorso senza contestazioni, abbiamo un numero adeguato di autisti senza accumulare straordinari o esuberi. Un altro elemento è il costo della manutenzione. Abbiamo ottenuto nuovi autobus avendo un parco mezzi totalmente rinnovato, in parte comprati dall’azienda, in parte con il Pon. Ma non rimarranno nuovi per sempre. Non sarà possibile acquistare sempre, quindi va programmato un piano di interventi. C’è in prospettiva un finanziamento importante 2 milioni e mezzo per Atam da parte della Regione nel 2022».

Perrelli ha spiegato che il bilancio annuale è di 16 milioni di euro. «Atam avrà bisogno di credito in futuro – ha affermato – e questa è una criticità che il Consiglio di amministrazione dovrà affrontare. I costi si ridurrebbero se riuscissimo ad avere i mezzi ibridi o a metano. L’attuale deposito non è adeguato per un’azienda come Atam. Questi sono i punti fondamentali. Il nuovo deposito che deve essere realizzato a Mortara deve essere fatto in vie brevi. Serve una riduzione dei costi e ciò passa da questo. I debiti ammontavano a 32 milioni nel bilancio 2012 poi sono aumentati fino ad arrivare a 40 milioni. Oggi siamo con un debito complessivo di 18 milioni. Il piano di risanamento prevede un pagamento di 9 milioni pregressi ed é la sfida da portare avanti con forza. Al momento abbiamo più debiti che crediti – ha continuato – ma abbiamo la capacità dell’azienda di recuperare oltre 2 milioni e mezzo con la gestione attuale con l’avanzo di cassa che abbiamo usato per pagare il debito. E questa è la mission che chi amministrerà Atam dovrà portare avanti».

L’ormai ex amministratore unico ha poi spiegato che «la pandemia ha inciso in maniera drastica. Una parte dei ricavi sono stati persi altri recuperati con i ristori. Ma la parte mancante non verrà recuperata e questo andrà ad incidere sulla capacità di estinguere il debito che il Governo dovrà spalmare in qualche rata in più rispetto alla scadenza. Serve un controllo meticoloso altrimenti si rischia di vanificare tutto il lavoro fatto in questi anni. Abbiamo introdotto il biglietto elettronico, l’app, la sintesi vocale per i non vedenti, l’informatizzazione dei servizi e la realizzazione del Front office e relazioni con il pubblico, perchè il punto centrale di Atam deve essere il cittadino.

Investimenti importanti sono stati fatti per garantire sicurezza tramite distanziamenti e sanificazione. Se si vuole procedere in questo percorso è necessario guardare avanti e pensare Atam in collegamento con le altre infrastrutture. Nn servono tante figure nuove – ha sottolineato – se non quella necessaria del direttore generale. Non è detto comunque, che io non continui ad essere nel Consiglio di amministrazione, è una valutazione del sindaco. Atam è vicina alle periferia e alla città e come ogni anno è vicina anche alla Madonna della Consolazione e quest’anno ci sarà qualcosa in più. Uno dei nostri mezzi è intitolato proprio alla Madonna come altri mezzi che hanno nomi che richiamano la regginità»

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