mercoledì,Ottobre 20 2021

Università Mediterranea, al via il nuovo corso di laurea in Tecniche per l’edilizia e il territorio

Gli sbocchi occupazionali e professionali dei laureati riguardano l’attività libero-professionale e l’impiego nei ruoli tecnici delle pubbliche amministrazioni

Università Mediterranea, al via il nuovo corso di laurea in Tecniche per l’edilizia e il territorio

Dall’anno accademico 2021-22 l’Università Mediterranea di Reggio Calabria propone il nuovo Corso di Laurea triennale a orientamento professionale in “Tecniche per l’edilizia e il territorio”. Il nuovo Corso ha l’obiettivo di formare tecnici qualificati polivalenti nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture civili e rurali. A tale scopo, mira a fornire allo studente adeguate conoscenze disciplinari, sia teoriche sia applicative, in modo che sia in grado di affrontare e risolvere problemi tecnici e progettuali in ambito lavorativo. I laureati avranno anche la capacità di comprendere e utilizzare l’innovazione, aggiornando continuamente le proprie competenze con l’evolversi della tecnologia e degli strumenti di calcolo.

Il corso si rivolge non solo ai neodiplomati di qualunque scuola secondaria di secondo grado, in particolare a quelli dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente, Territorio (CAT), ma anche a giovani professionisti desiderosi di ampliare il proprio bagaglio culturale e di qualificarsi maggiormente in ambito lavorativo.

La specificità del Corso intende soddisfare l’esigenza di aziende private e amministrazioni pubbliche di poter disporre di figure professionali intermedie tra i diplomati e i laureati magistrali con competenze pratico-applicative nel campo dell’edilizia e del territorio.

Il percorso di formazione comprende insegnamenti tradizionali, basati sullo svolgimento di lezioni frontali, laboratori professionalizzanti, in cui le conoscenze acquisite saranno applicate alla risoluzione di problemi pratici, e (iii) tirocini formativi, dove saranno maggiormente sviluppate le competenze professionali da utilizzare in contesti lavorativi. I primi due anni sono comuni a tutti gli studenti e mirano a fornire una solida preparazione trasversale nelle discipline di base, quali la matematica e la chimica applicata ai materiali da costruzione, e nelle discipline caratterizzanti come il disegno, il diritto, la geomatica, la scienza e la tecnica delle costruzioni, la progettazione architettonica, l’urbanistica, l’estimo. Nei primi due anni sono anche svolti 42 CFU di attività laboratoriali su temi quali la sicurezza dei cantieri, i materiali innovativi, il disegno automatico, il recupero delle costruzioni, la geomatica e 18 CFU di tirocini professionalizzanti. Al terzo anno una parte degli insegnamenti sono comuni, come la verifica della lingua inglese e il Building Information Modeling (BIM), mentre altri sono differenziati nei quattro indirizzi: edilizia e costruzioni, pianificazione del territorio, sostenibilità edilizia, valutazioni immobiliari e gestione legale-amministrativa. Il percorso formativo è completato da ulteriori 30 CFU di tirocini e dalla prova finale. Le attività di tirocinio presso studi professionali, aziende, imprese, enti pubblici e privati sono disciplinate da apposite convenzioni.

Gli sbocchi occupazionali e professionali dei laureati riguardano l’attività libero-professionale e l’impiego nei ruoli tecnici delle pubbliche amministrazioni, di società di ingegneria, di studi legali o economico-commerciali, di imprese di costruzione, di gestione del patrimonio immobiliare, di enti di diritto pubblico per la gestione e il controllo del territorio.

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