venerdì,Ottobre 15 2021

Green pass obbligatorio, all’Hitachi niente tamponi gratuiti per i 50 dipendenti sprovvisti

L'azienda reggina ha portato avanti una intensa campagna vaccinale riuscendo a mettere in sicurezza oltre il 90% dei dipendenti che orbitano all'interno degli stabilimenti

Green pass obbligatorio, all’Hitachi niente tamponi gratuiti per i 50 dipendenti sprovvisti

L’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass nelle aziende ha puntutato i riflettori, soprattutto, sulle grandi realtà produttive e a Reggio Calabria significativa è la testimonianza che arriva da Hitachi. L’azienda leader nel settore dei trasporti, ha sposato una imponente campagna vaccinale risultando la prima in Italia a mettere in sicurezza i propri dipendenti. Questo ha permesso di avere oggi un problema in meno da afforntare ma, nonostante gli sforzi, su 700 dipendenti, compreso l’indotto, circa 50 sono ancora sprovvisiti della certificazione verde.

«Questi lavoratori sprovvisti di vaccino – ci conferma il sindacalista Maurizio Chiarolla della Fim Cisl Reggio Calabria – potrenno accedere all’azienda tramite il green pass ottenuto dai tamponi. Abbiamo avuto diversi incontri con i vertici dell’aziende per discutere di cosa sarebbe successo da domani in poi. L’azienda, attuando pienamente le indicazioni governative, non fornirà i tamponi gratuitamente».

Non si attendono grandi problematiche nella gestione degli accessi in azienda, considerato il numeri contenuto dei non vaccinati, ma il rappresentnate sindacala non nasconde la sua contrarietà nel constatare la disparità di trattamento. «Se fosse stato obbligatorio per tutti, anche in Parlamento, nessuno avrebbe avuto nulla da dire, ma trovo ingiusto che siano solo i lavoratori a dover pagare il prezzo più alto non potendo accedere al posto di lavoro e rischiando la sospensione e lo stipendio».

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