domenica,Maggio 22 2022

Ponte sullo Stretto, il viceministro Morelli: «Si farà, lo vuole l’Europa»

L’intervista al Giornale: «Opera strategica, la partita si gioca a livello nazionale»

Ponte sullo Stretto, il viceministro Morelli: «Si farà, lo vuole l’Europa»

«A Rfì è stato dato mandato di realizzare uno studio di fattibilità tecnico-economica finalizzato a valutare varie ipotesi progettuali. Sono stati trasferiti alla società 20 milioni dei 50 stanziati per lo studio. Ora Rfi si appresta ad avviare la gara per affidarne la redazione. L‘esito negativo è possibile, ma altamente improbabile visto che le due Regioni, la politica e il buon senso fanno propendere per la realizzazione dell’opera. Del resto lo stesso gruppo di lavoro ministeriale ha rilevato l’esistenza di “profonde motivazioni” per realizzare un sistema di attraversamento stabile dello Stretto che si ponga in continuità con la rete Ten­T delle due sponde. Senza considerare che sono stati approvati numerosi atti parlamentari che impegnano il governo a realizzare l’opera già strategica per l’Europa. La partita, quindi, si gioca tutta a livello nazionale», ha dichiarato il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, al Giornale.

«Con un conflitto in corso e con le macerie lasciate dalla pandemia non è più tempo di opposizioni ideologiche e di pregiudizi ambientalisti che green non hanno nulla. Il vicolo cieco in cui ci siamo infilati con la dipendenza con la dipendenza energetica ne è la prova lampante. La scelta attendista è un lascito del governo precedente, di cui abbiamo raccolto l’eredità. Anche in questo esecutivo ci sono sensibilità diverse, non lo si può negare. Il dato è che sono passati decenni e gli unici ad aver creduto davvero in quest’opera sono stati i governi di centrodestra. Per fortuna le elezioni non sono distanti», ha dichiarato infine il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, al Giornale.

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