mercoledì,Giugno 29 2022

Stretto, ancora una corsa saltata per avaria a mezzo BluJet: disagi per viaggiatori

Pendolari costretti ad attendere un’ora per rientrare a Reggio Calabria. Ira di Filt Cgil e Uiltrasporti: «Flotta ai minimi termini, non chiamiamola continuità territoriale»

Stretto, ancora una corsa saltata per avaria a mezzo BluJet: disagi per viaggiatori

Questo pomeriggio la corsa mare delle ore 16:40, da Messina per Reggio Calabria, è stata soppressa  a causa del rientro all’ormeggio dell’aliscafo Salerno Jet della società Blu Jet e vista l’indisponibilità di altri mezzi sostitutivi, studenti e pendolari costretti ad attendere un’ora in banchina per partire alle ore 17:40.

«Siamo al fondo del barile – commentano Carmelo Garufi e Michele Barresi, segretari di Filt Cgil e Uiltrasporti – e la continuità territoriale sullo Stretto resta ormai solo sulla carta. Da tempo denunciamo le pessime condizioni strutturali dei mezzi impiegati dalla società Blu Jet – continuano Garufi e Barresi – più volte costretti al fermo per manutenzione, con la flotta ridotta ai minimi termini».

I due sindacalisti sottolineano come dal 20 maggio sono in servizio solo tre unità sullo Stretto (Selinunte jet, Tindari jet e Salerno jet) contro le 5 unità che sarebbero necessarie. In sosta, in bacino, i mezzi Princess of Dubvronik, per lavori di manutenzione, ed il mezzo Eurofast a causa di avaria al motore.

«Le unità in servizio sono insufficienti per garantire le 16 corse per Villa San Giovanni e altrettante su Reggio, senza alcun mezzo di riserva, oggi a seguito di un’avaria, la corsa delle 16:40 veniva soppressa ed i viaggiatori ripartiti con un’ora di ritardo alle ore 17:40 con il Tindari jet. Disagi prevedibili – continuano Garufi e Barresi – perché la flotta di Blu Jet risulta insufficiente e inadeguata e a pagarne le conseguenze sono la qualità del servizio agli utenti e la sicurezza dei lavoratori marittimi».

Da qui la richiesta alle strutture di vigilanza affinché si verifichino le condizioni di esercizio dei mezzi e se vi siano adeguati interventi tecnici a fronte delle segnalazioni di criticità che frequentemente si riscontrano. «Alla politica del territorio e all’Autorità di Sistema dello Stretto – concludono i sindacati – chiediamo di porre in essere, verso il vettore pubblico gruppo Fs, tutte le azioni necessarie affinché si garantisca una gestione ed un servizio degno e confacente alle esigenze minime dell’area dello Stretto, dove transita una media di cinquemila utenti al giorno».

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